Analisi della troia

Nel precedente capitolo avevamo definito “troia” chi cambia partner con frequenza, costanza e determinazione, ma tale definizione risulta limitativa per descrivere questa figura-chiave, che pertanto deve essere meglio analizzata in maniera sempre e rigorosamente scientifica. Misure statisticamente fondamentali per classificare una troia sono:

1. Il tasso di puttanaggine
2. Il coefficiente e tasso di sòla
3. Il coefficiente e tasso di concessione topa

Esaminiamo queste misure dettagliatamente.

Il tasso di puttanaggine quantifica la capacità di cambiare partner manifestata da una donna, questa misura è espressa dal rapporto N0/N , dove N0 rappresenta il numero di maschi che hanno avuto relazioni con la troia in un periodo di tempo “T”, e N il numero totale di maschi nella comunità in questione. Il tasso di solito è assunto con il denominatore ristretto al numero di maschi di età compresa tra 15 e 35 anni, a meno che la troia in questione non sia particolarmente aperta di vedute (e non solo di vedute).

Il coefficiente di sòla quantifica la propensione di una troia a rifilare “bidoni”, questa misura è espressa dal rapporto Sr/U , dove Sr rappresenta il numero di sole rifilate e U il numero totale di uscite previste. Il coefficiente è più spesso usato nella sua forma di tasso riferendolo ad un tempo “T”.

Il coefficiente di concessione topa esprime la frequenza relativa con cui la bagascia gratifica i suoi partner facendo loro “inzuppare il biscotto”. La sua formula è: NT/NR , dove NT rappresenta il numero totale di maschi che hanno trombato la troia e NR il numero totale di maschi con cui la troia ha avuto relazioni. Anche questo indice può ovviamente essere espresso con un tasso riferendolo al tempo “T”. Riferendoci al diagramma cartesiano già visto possiamo dire che il tasso di concessione topa è determinante per il posizionamento nell’asse Y quindi un basso coefficiente (vicino a 0) troverà posto vicino le sante o la peggior razza; uno più alto (vicino all’1) tra le fidanzate o le vere troie. Allo stesso modo il coefficiente di puttanaggine è determinante per il posizionamento sull’asse X spostandolo da un parte all’altra a seconda che sia più vicino allo 0 o a 1 (rispettivamente a “la dà” e “non la dà”).

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