Per concludere, credo sia doveroso giustificare questa mia atroce raccolta di verità sull’universo femminile.
Anni di femminismo non hanno fatto altro che rincitrullire tanti uomini (sottolineo: uomini, non maschi!), arrivando quasi a far pensare che la parit dei sessi sia un dato di fatto, come il fatto che piova, o che alla mattina si sente il bisogno di svuotare la vescica.
Ebbene, spero di aver tolto definitivamente questo strato di ceralacca dagli occhi dei più, e, se non ci fossi riuscito, spero di aver messo in chiaro che c’è una folta schiera di maschi che non solo non sono stati intaccati dalle insulse rivendicazioni di qualche gallina dalla cresta posticcia, ma che oltretutto le ridicolizzano in ogni occasione capiti loro.
Ovviamente la battaglia, per i nuovi seguaci della Nostra ideologia, soltanto iniziata
E dall’alto della mia (si fa per dire) conoscenza, voglio dotarli di un prezioso consiglio: non fidatevi mai di qualcosa che sanguina per cinque giorni e non muore!

D’altronde capite bene: uno come me, che tratta le donne coi guanti di velluto, sempre così gentile e attento al galateo nei loro confronti, non può che essere amato e preso a modello di principe azzurro dalla stragrande maggioranza di loro

Ma, ahimé, ho deciso che da oggi in poi non sarò più così gentile nei confronti delle donne: non se lo meritano.

Impegnatevi inoltre a non mettervi sullo stesso piano di queste neo-pseudo-femministe rispondendo loro con citazioni talvolta erudite a tal punto da farvi sembrare ridicoli: ricordate sempre che state parlando con CIP se giorno pari e con CIOP se giorno dispari, la domenica parlate al vento perché anche i neuroni si prendono le ferie.

A parte gli scherzi, se vi abbassate a discutere su quanto il femminismo sia una puttanata avete già perso!
Fate come me, quando passai davanti ad un un circolo di ferventi femministe.
Il circolo era chiuso, ma sul muro accanto alla porta c’era affisso un cartello che diceva: “IL CAZZO C’INQUINA!”.
Per tutta risposta, sotto il cartello scrissi un’altra frase scritta con la vernice spray:
“LA FREGNA TOMBOLA!”

E’ per me doveroso ringraziare tutti coloro che hanno partecipato (volenti o nolenti) a questa grande opera divulgativa. Tra i “volenti” mi fa piacere ricordare coloro che hanno contribuito attivamente alla mia fatica, con messaggi di posta elettronica, URL, e quant’altro. Tra loro meritano menzione particolare Alexander the Multimedia Man, Carlo S., Luca P., Marco il Bastardo, Joey DeMaio.
Tra i “nolenti” fanno parte tutti coloro che da me sono stati osservati e giudicati (insindacabilmente, s’intende), nel bene e nel male, e per questo non far nomi.
Fanno parte di questa schiera anche loro, le protagoniste indiscusse del nostro discorso, nonché della nostra vita: senza di loro tutto ci non sarebbe stato possibile, e il nostro tempo sarebbe stato ingiustamente riempito dalla noia pi totale.

Qualora le nostre eroine volessero protestare contro quest’ignobile resoconto che le vede “oggetti” di studio (e non oggetti generici, come sono abituate), cavie da laboratorio (e non semplici tope, come le si considera usualmente), possono venire direttamente a casa mia.
Fatevi il bidet, prima. Grazie.