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Benvenuti in questa manifestazione di orgoglio maschile.

Questo sito dedicato all’essere più elegante, più raffinato, più coinvolgente, più essenziale, più contorto, più misterioso, in poche parole più TROIA.
Quanto state per leggere , senza indugi e senza false ironie, un trattato di misoginia. Il suo scopo rendere evidente la stupidit femminile, e la tendenza della “donna” ad assumere in maniera pressoché totale l’appellativo di “troia”.
La prima affermazione non richiede ulteriori spiegazioni, giacché qualsiasi maschio che si rispetti ha già avuto modo di costatarla per esperienza diretta (salvo che non sia autistico o sofferente del morbo di Eisenstein*). Per la seconda occorre fare alcune doverose precisazioni. Una parte di me (quella che poi ha prevalso) spingeva affinché io descrivessi a fondo questa caratteristica della femmina umana, dotando i miei lettori di un buon campanello d’allarme. Un’altra parte di me, invece, voleva che tenessi per me le mie tesi (peraltro dimostrate ampiamente nel seguito).
Mi ricordo una frase del mio buon amico P.G.: “sì, ho capito… ma non che puoi dirlo a tutti che le donne sono troie… qualcuno ancora non lo sa e gli rovini la sorpresa… quindi cerca di moderarti…” Per poco non gli davo retta Ma quando poi aggiunse: “poi almeno una di donna non troia ce ne sarà… e la troverò prima io!” Non ebbi pi dubbi e decisi di evitare che altri sventurati arrivassero a soffrire di questo miraggio. Le donne tutte troie? E allora? Le volevamo tutte suore? Naaaa meglio così… scopate scopate scopate… sarà l’Heavy Metal o il capello lungo ma io scopo sette giorni su sette. 6 giorni con la mia fidanzata e il venerdi con una random scelta dalla mia lista… e non ditemi che sono un bastardo, perché io vi amo tutte e non permetterei a nessuno di farvi del male…
… Al posto mio…

CHIEDO UFFICIALMENTE SCUSA: NON E’ VERO CHE LE DONNE SONO TUTTE TROIE…
…ALCUNE LO SONO MOLTO DI PIU’!

Dotata sì di pochi neuroni (alcuni studiosi sostengono siano solo 2, i famigerati CIP e CIOP), ma sufficienti per farle avere una patente di guida o avanzamenti di carriera (in molti casi ottenute con fellatio), la donna a volte viene identificata da maschi sprovveduti come il nemico o l’avversario. Per questo motivo deve essere conosciuta meglio per poter poi essere sconfitta (trombata e sfanculata), e non essere invece inculati (lei carinissima fino al matrimonio, poi diventa scureggiona** , acida e cacacazzi, ti salvi solo se lo diventa prima). Infine riuscirete anche a capire come dominare la vostra donna, facendo s che non diventi come la barba: quella se la fanno anche i preti.

Insomma, speriamo che non diventerete (se lo siete gi non c’è niente da fare) come quei nerd schifosi e viscidi non molto differenti dagli zerbini (PER UNA FEMMINA! AAAAAAAAHHH!) che hanno tanto la figa in testa da perdere sangue dal naso una volta al mese


* Eisenstein: regista del film “La Corazzata Potemkin”. Non c’è bisogno di aggiungere altro.
**Scureggiona: Dicesi di fanciulla dal bacino di dimensioni non molto contenute. Rientrano in questa categoria il 90 % delle donne, anche perché chi non lo pensa di esserlo e quindi si sfonda di insalatine scondite, soprattutto nel periodo che va da marzo a settembre, con un notevole impatto negativo sull’aspetto umorale già di per sé influenzato dalle fasi lunari.

W i Musulmani

Analizziamo obiettivamente la situazione e tutti i vantaggi che deriverebbero dall’avvento al potere dei Musulmani in Italia:

  1.  Le donne non potranno più guidare
    • Eliminazione del traffico
    • Eliminazione del problema dei parcheggi
    • Eliminazione di un gran numero di incidenti
  2. Le donne non potranno più parlare
    • Riduzione dell’inquinamento acustico
  3. Le donne non potranno più lavorare
    • Creazione di nuovi posti di lavoro
  4. Le donne non avranno più autonomia di spesa
    • Aumento del risparmio familiare
  5. Le donne dovranno indossare il Burqa
    • Saranno pronte in 5 minuti
    • Niente più cessi ambulanti per la strada
    • Niente più fracassamento di palle con domande tipo: ”Sono ingrassata?”, “Compro questo abito verde mela o questo giallo tramonto a Singapore?”, “Stamattina non so cosa mettermi!”
  6. Le donne saranno completamente sottomesse all’uomo
    • Eliminazione dei dissidi familiari (IO DICO, TU FAI)
    • Pokerino e cazzate tutte le sere con gli amici
  7. Poligamia
    • Situazione tipo: “Cara, facciamo l’amore”.
      “No caro, ho mal di testa.”
      Calcio in culo e frase tipica “Cambiooooo, avanti un’altra!”

La più crudele

Il governo dell’Afganistan sta iniziando una guerra contro le donne.

Da che i Talebani arrivarono al potere nel 1996, le donne si sono viste obbligate a portare il “burqua” (capo d’abbigliamento che tappa loro il corpo completamente) e sono state bastonate o lapidate in pubblico per non avere indossato l’abbigliamento appropriato, incluso semplicemente per non portare la rete che copre loro gli occhi. Una donna fu bastonata fino alla morte da una moltitudine infuriata di fondamentalisti semplicemente per avere esposto il suo braccio, accidentalmente, mentre camminava. Altra fu lapidata fino alla morte per avere tentato di abbandonare la citt con un uomo che non era suo parente. Alle donne non si permette di lavorare in pubblico, n lasciarsi vedere in pubblico, senza un parente di sesso maschile. Professoresse, interpreti, dottoresse, giuriste, artiste e scrittrici si sono viste obbligate a abbandonare i luoghi di lavoro ed a rinchiudersi in casa, in maniera che la depressione si sta impadronendo di molte di loro fino a livelli allarmanti. Non c’ modo in questa societ islamica di conoscere per certo il tasso di suicidio, per gli operatori sociali stimano che questo tasso sia aumentato enormemente tra le donne le quali non possono trovare n i medicinali n i trattamenti adeguati per combattere la depressione e preferiscono, in molti casi, la morte a vivere in tali condizioni. I luoghi dove vivono le donne devono avere i vetri delle finestre colorati in maniera che la gente da fuori non le possa vedere. Devono portare scarpe che non facciano rumore perché non siano udite mentre camminano. Le donne vivono prese dalla paura di perdere la propria vita per il pi piccolo “cattivo comportamento”… Dato che non possono lavorare quelle che non hanno un marito o parenti sono destinate a morire di fame o a mendicare per la strada, anche quelle che possiedono un titolo di laurea in qualsiasi disciplina. Appena ci sono dei preparati medici per le donne e, come protesta, la maggior parte delle organizzazioni non governative (ONG) e i loro operatori sociali ha abbandonato il paese, portandosi dietro le medicine, psicologi…ecc. necessari per aiutare queste donne a combattere gli allarmanti livelli di depressione in cui sono immerse. In uno degli scarsi ospedali che esistono nel paese, un giornalista incontr moltitudini di donne, quasi senza vita, che rimanevano senza potersi muovere sui letti, involte nel “burqua”, renitenti a parlare, mangiare o fare qualsiasi cosa…consumandosi lentamente. Altre finiscono per diventare pazze, altalenandosi o piangendo senza fermarsi, la maggior parte morta di paura. Attualmente la situazione delle donne in Afganistan ad un punto tale che il termine “violazione dei diritti umani” diventato un eufemismo. I mariti hanno nelle loro mani il diritto di vita o di morte delle loro parenti femmine, specialmente delle loro mogli, ma una moltitudine inferocita ha tanto diritto come loro di lapidarle o bastonarle, spesso fino alla morte, per avere esposto un centimetro della loro pelle o per averli “offesi” minimamente. Le donne godevano di una relativa libertà per lavorare, vestire pi o meno come desideravano,andare e/o apparire in pubblico da sole fino al 1996.

Mi sorge un dubbio: ma quanto cazzo sono troie le Afgane per essere trattate così? Scherzi a parte Com’è possibile che pure l’Afganistan deve arrivare prima di noi a queste conquiste evolutive? Invece di andare avanti andiamo indietro E pensare che c’è gente da noi che si lamenta per loro! Incredibile!

Donne e Musica

In questa sezione voglio raccogliere i testi delle canzoni (rigorosamente Heavy Metal) che più si addicono ai contenuti del sito, una sorta di colonna sonora virtuale. Per qualsiasi suggerimento, scrivetemi.

Manowar – PLEASURE SLAVE

She Is Waiting To Kiss My Hand
But She Will Wait For My Command
My Chains And Collar Brought Her To Her Knees
She Now Is Free To Please
Woman Be My Slave
That’s Your Reason To Live
Woman Be My Slave
The Greatest Gift I Can Give
Woman Be My Slave

Before Her Surrender She Had No Life
Now She’s A Slave Not A Wife
Her Only Sorrow Is For Women Who Live With Lies
She’s Taken Off Her Disguise

Woman Be My Slave
Chained Unto My Bed
Woman Be My Slave
Begging To Be Fed

Your Body Belongs To Me

Woman Come Here
Remove Your Garments
Kneel Before Me
Please Me

Woman Be My Slave
Chained Unto My Bed
Woman Be My Slave
Begging To Be Fed

I Want You Now

Woman Be My Slave

 

Omen – Be My Wench

She comes to me in the middle of the night wearing only silk and lace
Bearing the gifts of sex and wine with a burning embrace
Long wavy hair of flaxen gold surrounds me in a dream
She’s too young to be so bold I wanna make her scream

Be my wench tonight oh maiden so fair
Be my wench tonight pleasure is yours if you dare

Don’t you worry that I won’t give in the proof is right there in your hand
Some will say you are living in sin but they don’t understand
The truth is you have nothing to lose woman come here to me
If it is lust and desire you choose I’ll set your spirit free

Be my wench tonight oh maiden so fair
Be my wench tonight pleasure is yours if you dare

Live in the moment passions run wild what pleasure it brings
You have the body and face of a child you’ve never felt such things
The truth is you have nothing to lose woman come here to me
If it is lust and desire you choose I’ll set your spirit free

Be my wench tonight oh maiden so fair
Be my wench tonight pleasure is yours if you dare

 

W.A.S.P. – Don’t Cry (Just Suck)

Lyrics Tell me are you nasty
Then I got what ya need
I’ll show ya somthing dirty
Cause I’m perverse ya see
Don’t cry for mercy no, no
Cause I don’t wanna know
No not for nothing
I’ll never let ya go
I’m gonna make ya nasty
You’ll be my little whore
Come on and do me until I’m red
Like a dick on a dog
Dont stop for nothing now
Cause I don’t wanna know
No, not for nothing
I gotta let it go
Don’t cry, just suck
And don’t get no cramps in your tongue
Oh, come on do the nasty, yeah
Don’t cry, it ain’t much No, you’re never to young
Oh, do your nasty
All over me
I know, I know
Where you wanna be
Oh, Yeah
It’s down on, down on
On your knees
I know, I know
You’re no baby
Oh, yeah
It’s what you need

 

Whitesnake – Lovehunter

I need a woman to treat me good
And give me everything a good woman should.
Everyday and every night
She’d be waiting on her brown-eyed boy
To come and treat her right.

I’m a love hunter baby
Sneaking up on you,
I’m a love hunter baby
Sneaking up on you.
I’m gonna give you all my loving
And use my tail on you.

In my time I’ve been a back door man,
I’ve taken everything I could
But, I’ve given all I can.
I don’t want no woman
To weep or moan,
I’m looking for a sweet heartbreaker
And I’m never gonna leave her alone.

I’m a love hunter baby
Sneaking up on you,
I’m a love hunter baby
What you gonna do?
I’m gonna give you all my loving
And use my tail on you.

(Solo)

I’m a love hunter baby
Sneaking up on you,
I’m a love hunter baby
What you gonna do?
I’m gonna give you all my loving
And use my tail on you.

‘Cos I’m a love hunter baby,
I’m a love hunter baby…

I’m a love hunter baby
Sneaking up on you.

I’m sneaking up on you.

 

Quiet Riot – Killer Girls

The chicks in the town been runnin’ around
On the loose
Legs they’ll spread for free or for bread
On the loose
Can’t get enough to satisfy their lust
On the loose
Killer girls waitin’ in line for me
Blood thirsty, get home in time for tea
Killer girls for all you boys to see
Easy action, get what you want for free
Never ease up, got a stick shift disease
Turn me loose
Hypnotized when they give me the eye
Turn me loose
In their disguise I see murder and lies
Turn me loose
Killer girls waitin’ in line for me
Blood thirsty, get home in time for tea
Killer girls for all you boys to see
Easy action, get what you want for free
Killer girls in a frenzy on me
No more juice
Take my advice, you’d better think twice
No more juice
They’ll hump and bump you, forget your name
No more juice
Killer girls waitin’ in line for me
Blood thirsty, get home in time for tea
Killer girls for all you boys to see
Easy action, get what you want for free

 

Guns And Roses – Nice Boys

She hit town like a rose in bloom
Smellin’ sweet, said sweet perfume
The color faded and the petals died
Down in the city, no one cried
In the streets, the garbage lies
Protected by a million flies
The roaches so big
You know that they got bones
They moved in and made a tenement home

I said nice boys
Don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
I’m not a nice boy!

Sweet sixteen she was fresh and clean
Wanted so bad to be part of the scene
She met the man and she did the smack
Paid the price layin’ flat on her back
Wanted so bad just to please the boys
They ended up just being a toy
Played so hard burned her life away
Lies were told no promises made

You know nice boys
Don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
I’m not a nice boy and I never was!

Young and fresh when she hit town
Hot for kicks just to get around
But now she lays in a filthy room
She kills the pain with
A flick and a spoon
And in the streets the garbage lies
Protected by a million flies
You know the roaches so big
You know that they got bones
Moved in and made a tenement home

Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
No,no,no,no,no,no,no,no baby
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
I bet you mama said
‘Nice boys don’t play rock and roll’
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys don’t play rock and roll
Nice boys!

 

Mötley Crüe – Ten Seconds To Love

Here I come
My mind is set
Get ready for love
You’re my ten second pet

(Verse)
Touch my gun
But don’t pull my trigger
Let’s make history
In the elevator
Or lock the door
Shine my pistol some more
Here I cum
Just ten seconds more

(Chorus)
Ten seconds to love
Ten seconds to love
Pull my trigger
My guns loaded with your love

Ten seconds to love
Ten seconds to love
Just wait honey
Till I tell the boys about you

Bring a girlfriend
Maybe bring two

I got my camera
Make a star outta you
Let’s inject it
Photograph it
Down to the subway
Let the boys have it

(Chorus)

(Talk)
Reach down low
Slide it in real slow
I wanna hear your engine roar
Before I’m in the door

(Solo)

(Talk)
You feel so good
Do you want some more
I got one more shot
Before I’m out the door

(Chorus)

(Talk)
Was it hot for you
Did you fire this round
The second that I’m through
I’ll be leaving this town

 

Black Sabbath – Digital Bitch

She wears her leather just to satisfy
She really throws it around
There ain’t one thing she can’t afford to buy
She’s the richest bitch in town

Her big fat daddy was a money machine
He made a fortune from computers
She’s got more money than I’ve ever seen
But she’s a greedy emotional looter

Keep away from the digital bitch She’s so rich the digital bitch

She’s got five rollers and a fine estate
A big house upon hill
She throws parties just to celebrate
Her life is just one ginormous thrill

She buys poor people just to have around
She has a trophy for each lover
The bitch is rich but baby pound for pound
She’s got a lot more to discover

Maybe she could please me if I saw beneath her veil
But she’s just imitation woman up for sale

She got so famous that she’s on TV
She’s got a professional smile
But I switch over ‘cos she ain’t for me
She disturbs me all the while

She looks so happy but she’s got it wrong
She’s always going faster
She sings her life to such a different song
She needs a loving and dominant master

 

Kiss – Burn Bitch Burn

Well it’s out of the fryin’ pan and into the fire
You bent over, baby, and let me be the driver
Just a cut of pink, wouldn’t believe me if I told you
But this time you bit off more than you can chew
My my, yeah, just listen to this, babe
I got nasty habits, it’s a fine line, so many girls and so little time
When love rears its head, I wanna get on your case
Ooh baby, wanna put my log in your fireplace, maybe baby, you wanna get played

Burn bitch burn, oooh, burn bitch burn, oooh
Burn bitch burn, oooh, burn bitch burn

Well it’s an act of thrust and anyway you slice it
No sticks and stones, no kicks and groans can hide it
So why kid yourself, it’s so cut and dry
Your body’s condemned, and figures don’t lie

Gonna cover my class, won’t sit up and beg
Gotta keep my tail between my legs
You’re cuttin’ off your nose to spite your face
Ooh babe, gonna put you in your place

So burn bitch burn, oooh – well the heels are stacked now
Burn bitch burn, oooh – and there’s nothin’ you can do
Burn bitch burn, oooh – so don’t burn your bridges
Burn bitch burn – we’re all through, we are all through baby, so just burn

Well the heels are stacked against you
Don’t burn your bridges, we’re all through
Hey babe and there’s nothin’ you can do

Burn bitch burn, oooh – and there’s nothin’ you can do babe
Burn bitch burn, oooh – we’re all through
Burn bitch burn, oooh – ooh burn, burn my baby
Burn bitch burn, oooh – yeah

 

Ac/Dc – What Do You Do For Money Honey

You’re working in bars
Riding in cars
Never gonna give it for free
Your apartment with a view
On the finest avenue
Looking at your beat on the street
You’re always pushing, shoving
Satisfied with nothing
You bitch , you must be getting old
So stop your love on the road
All your digging for gold
You make me wonder
Yes I wonder, I wonder
Honey, whaddya do for money?
Honey, whaddya do for money?
Where you get your kicks?
You’re loving on the take
And you’re always on the make
Squeezing all the blood out of men
They’re all standing in a queue
Just to spend the night with you
It’s business as usual again
You’re always grabbin’, stabbin’
Trying to get it back in
But girl you must be getting slow
So stop your love on the road
All your digging for gold
You make me wonder
Yes I wonder, yes I wonder
Honey, whaddya do for money?
Honey, whaddya do for money?
Yeah, whaddya do for money honey, how you get your kicks?
Whaddya do for money honey, how you get your licks?
Go Yeow Honey, whaddya do for money?
I said, Honey, whaddya do for money? oh ho honey
Oh honey Whaddya do for money?
What you gonna do Honey
Oh yeah honey
Whaddya do for money?
What you gonna do?
Awww, what you gonna do?

 

The Offspring – She’s Got Issues

I’m seeing this girl and she just might be out of her mind
Well she’s got baggage and it’s all the emotional kind
She talks about closure and that validation bit
I don’t mean to be insensitive, but I really hate that shit

Oh man she’s got issues
And I’m gonna pay
She thinks she’s the victim
Yeah

Now I know she’ll feel abandoned
If I don’t stay over late
And I know she’s afraid to commit
But it’s only our second date

Oh man she’s got issues
And I’m gonna pay
She thinks she’s the victim
But she takes it all out on me

I don’t know why you’re messed up
I don’t know why your whole life is a chore
Just do me a favor
And check your baggage at the door

Now she talks about her ex nonstop, but I don’t mind
But when she calls out his name in bed
That’s where I draw the line
You told me a hundred times how your father left and he’s gone
But I wish you wouldn’t call me daddy
When we’re gettin’ it on

Oh man she’s got issues
And I’m gonna pay
She’s playing the victim
And taking it all out on me
My god she’s got issues
And I’m gonna pay

If you think I’m controlling
Then why do you follow me around
If you’re not co-dependent
Then why do you let others drag you down

I don’t know why you’re messed up
I don’t know why your whole life is a chore
Just do me a favor
And check your baggage at the door

 

The Offsprings – Why Don’t You Get A Job

My friend’s got a girlfriend
Man he hates that bitch He tells me every day
He says “man I really gotta lose my chick
In the worst kind of way”

She sits on her ass
He works his hands to the bone
To give her money every payday
But she wants more dinero just to stay at home
Well my friend
You gotta say

I won’t pay, I won’t pay ya, no way
Why don’t you get a job
Say no way, say no way, no way
Why don’t you get a job

I guess all his money, well it isn’t enough
To keep her bill collectors at bay
I guess all his money, well it isn’t enough
Cause that girl’s got expensive taste

I won’t pay, I won’t pay ya, no way
Why don’t you get a job
Say no way, say no way, no way
Why don’t you get a job

Well I guess it ain’t easy doing nothing at all
But hey man free rides just don’t come along
every day

Let me tell you about my other friend now

My friend’s got a boyfriend, man she hates that dick
She tells me every day
He wants more dinero just to stay at home
Well my friend
You gotta say

La mano

Un giovane chiese a un padre la mano della figlia, e la ricevette in una scatola – la mano sinistra. Padre: “Hai chiesto la sua mano e l’hai avuta. Ma io credo che tu volessi altre cose, e che te le sia gi prese”. […] Il giovane voleva vedere la figlia, e fece un tentativo in questo senso, ma fu praticamente bloccato dai venditori che la assediavano. La figlia firmava assegni con la mano destra. Invece di morire dissanguata prosperava come non mai. Il giovane annunci sui giornali che la ragazza aveva abbandonato il tetto e il letto coniugali. Ma avrebbe anche dovuto dimostrare che li aveva goduti, prima. Non era ancora un “matrimonio”, il suo, n sulla carta, n davanti a Dio. Eppure non c’erano dubbi, egli aveva la sua mano, e aveva firmato la ricevuta, quando gli era stato consegnato il pacco […].

Sottigliezze della lingua italiana

E’ incredibile come la lingua italiana contenga delle sottigliezze. Eccone alcune particolarmente interessanti.

Un cortigiano: un uomo che vive a corte
Una cortigiana: una mignotta

Un massaggiatore: un Kinesiterapista
Una massaggiatrice: una mignotta

Un professionista: un uomo che conosce bene la sua professione
Una professionista: una mignotta

Un uomo di strada: un uomo duro
Una donna di strada: una mignotta

Un uomo senza morale: un politico
Una donna senza morale una mignotta

Un uomo pubblico: un uomo famoso, in vista
Una donna pubblica: una mignotta

Un uomo facile: un uomo con il quale è facile vivere
Una donna facile: una mignotta

Un intrattenitore: un uomo socievole affabulatore
Una intrattenitrice: una mignotta

Un adescatore: un uomo che coglie al volo persone e situazioni
Un’adescatrice: una mignotta

Un uomo molto disponibile: un uomo gentile
Una donna molto disponibile: una mignotta

Il libro del Califfo – Capitolo 21

IL CALIFFO SDOGANATO

Oggi i ragazzi so’ timidi. Capita di trovare qualche scontroso o qualche saccente ma è sempre per timidezza. Non è che il timido non possa piacere, noi alcune volte ci atteggiavamo a timidi (co’ ‘ste facce da fiji de ‘na mignotta!), è che non funziona sempre.
Ora non c’è più nessuno che fa la corte, non sanno da dove iniziare, manca la fantasia.
A noi capitava addirittura di fare delle spedizioni in provincia. Qualcuno prendeva una suite nel migliore albergo del posto e ci si faceva notare in giro. Tutti si chiedevano chi fossimo, incuriositi dai begli abiti e dal macchinone targato Roma.

La prima cosa da fare era entrare rapidamente nel giro che contava cercando di conquistarsi le grazie della ragazza più in vista (scopandosela a mestiere) e il gioco era fatto.
Non restava che aspettare nella suite: di fuori c’era la fila. Ti si volevano chiavare tutte, si campava di rendita.
In altri casi, in città, quando vedevamo delle belle donne al volante, aprivamo lo sportello e gli saltavamo in macchina. Per superare il primo imbarazzo bastava un sorriso. E lei sveniva.
Se l’auto era decappottabile andava mejo: scavalcavamo proprio! In quei casi potevamo soltanto farci accompagnare a una qualsiasi fermata e non vederla più.
Era già scopata.
Capisco che oggi è tutto diverso. C’è la violenza, gli stupratori, i pedofili. Se una ragazza è da sola in strada non puoi neanche fermarti a chiederle una via. Non ti risponde, ha paura.
La ragazza va presentata. E bisogna fare in modo che questo accada, è molto importante.

Comunque il colpo di fulmine è spesso ‘na stronzata. I veri colpi di fulmine nascono dopo la presentazione, sono tutte le sensazioni che provi dopo una cena oppure quando ci si incontra più volte in uno stesso luogo. Sono gli incontri che ti fanno tornare a casa più ricco.
Il gioco di sguardi fugaci può darti delle vibrazioni, ma solo in mezzo alle gambe. La testa è un’altra cosa. Te lo dice er Califfo.
Troppe volte mi è capitato di scoparmi una che nemmeno conoscevo, ma qua il discorso è diverso.
Il romanticismo è un biglietto, una rosa, tenersi per mano. Oggi tutto questo pare una bestemmia. C’è un problema di comunicazione e di troppa fretta.
Il cellulare, ad esempio, è il primo inventore della bugia ma anche quello che ti tira fuori da situazioni imbarazzanti. Anche i messaggi sono una novità interessante, ti permettono di dire delle cose che non diresti mai guardandoti negli occhi.

Altre volte il telefono permette di sbloccarti a livello erotico, è insomma il mazzo di fiori del Duemila. In ogni caso, se a due ragazzi piace la stessa donna vince chi lavora a livello fisico, mica telematico! Me pare chiaro. Così come chi manda messaggi arriva prima di quello che scrive poesie su carta.
Ma torniamo agli incontri.
Spesso l’incontro è un caso. Vai a una festa, a un ristorante e vedi una che ti piace. Eppoi?
Per prima cosa devi notare se la tua presenza suscita anche a lei qualche interesse. In seguito, se per caso ti trovi in un ristorante, devi sederti davanti alla preda. Come quando sei in coppia. Uno di fronte all’altra. Mai di lato come qualcuno pensa. Come fai a parlare girato, davanti agli altri che stanno a tavola con te?

In faccia a lei hai la conferma di essere il suo punto di riferimento nel gioco degli sguardi. Si può parlare anche stando zitti. Se sei sveglio capisci subito l’aria che tira. La cena può essere una scorciatoia, come coi balli lenti.
Il lento era la migliore di queste scorciatoie. Ma oggi al night non lo mettono più. Se la ragazza che invitavi a ballare, quando la stringevi, aderiva al tuo corpo, era fatta. Purtroppo adesso la comunicazione è più difficile. In ogni caso a chi vive già una storia consiglio (quando si sta a cena fuori) di sedersi sempre davanti alla propria donna, non si sa mai. C’è certa gente in giro. Ma torniamo a tavola.
E’ anche importante vedere le reazioni a pelle della ragazza sfiorandole le mani mentre le serviamo da bere o accarezzandole appena i piedi sotto il tavolo. Tutto come se accadesse per caso.

Mi raccomando ragazzi, in questi momenti bisogna essere grandi attori.
Se lei si dovesse infastidire allora è meglio fermarsi e continuare a studiarla, prima di compromettere tutto. Se invece va tutto liscio e lei chiacchiera e ride con piacere vuol dire che si sta a buon punto. E si può passare alla seconda fase: il numero di telefono.
La tua richiesta deve sembrare una cosa naturale. Se accade, bene; se lei se ne va tranquillamente senza fare niente per lasciarvelo, allora è inutile chiederglielo.
Io a volte ho rischiato appositamente fingendo di dimenticare di farlo. E’ successo che siamo tornati indietro contemporaneamente per scambiarcelo. Ma questa è la vecchia scuola dei playboy che non esiste più. Tutti ‘st’anni d’esperienza oggi mi forniscono la freddezza necessaria per avere tutto sotto controllo.
Ho sempre amato rischiare la buca. Ma la vera classe mica è acqua, a belli!

Il libro del Califfo – Capitolo 20

QUALSIASI COSA ACCADA IN BOCCA, BISOGNA SEMPRE SUCCHIARE FORTE

“Mangiarsi la compagna, diventare cannibali”, teorizza Franco Califano. Dall’imperdibile “Il cuore nel sesso – Libro sull’erotismo, il corteggiamento e l’amore scritto da uno “pratico””, Castelvecchi editore, nuovo capitolo dedicato alle lingue che si accarezzano.

Il bacio ha cambiato le sorti del mondo. Svariati uomini importanti (luminari, re e ideologi) per un bacio hanno messo in discussione tutte le loro certezze. Nell’amore questo gesto è la lampada che illumina il sesso.
Dal canto mio, praticando il mondo femminile con una certa frequenza, quindi, baciando, diciamo spesso, ho appurato che i giovani d’oggi sono un po’ confusi.

Il fatto è che c’è poco confronto con gli adulti, e non dico solo in termini pratici, intendo che l’umiltà per imparare non è abbastanza.
Col bacio si trasmette a una donna tutta l’importanza che merita dal punto di vista fisico e dei sentimenti. Si diventa complici all’istante e si spiana la strada delle inibizioni che non devono rendere precaria la coppia. Da questo momento si cresce insieme, si capiscono meglio i ruoli e le personalità.

Ma bisogna essere molto sinceri. Si deve dire se il bacio è piaciuto a entrambi. Al gesto bisogna aggiungere il dialogo. Sennò diventa ‘n’avventura da impiegato.
Parlando, confidandosi e baciandosi bene e a lungo, si può pure arrivare all’orgasmo. Una pomiciata ben fatta può durare anche ore, è una maniera di comunicare che non si ferma all’apertura della bocca e al movimento della lingua. E’ molto di più. Significa pescare nell’anima del partner, arrivando a toccare sapori sconosciuti.

Dopo l’inizio, qualsiasi cosa accada in bocca, bisogna sempre succhiare forte, mangiarsi la compagna, diventare cannibali.
Da questa penetrazione può nascere l’incastro magico per cui si diventa una cosa unica.
Attenti però. Capita che agli inizi di una storia ci si bacia senza tregua, per poi finire poco dopo nella calma piatta. Difatti, come accade per esempio in un banchetto, si può anche fare indigestione di baci.
Invece è sempre meglio alzarsi da tavola con un po’ di appetito.

Ma vediamo bene l’aspetto pratico. E’ quello che ci interessa.
La bocca dev’essere sempre aperta. Le lingue si accarezzano a vicenda ruotando dappertutto come per attorcigliarsi. Una volta con la dolcezza e l’altra con la passione.
Se ci pensate bene, dalla punta della lingua l’adrenalina cresce di continuo e si espande per tutto il corpo come non succede quasi per nessun’altra situazione del mondo quotidiano.
Le labbra devono restare sempre morbide, l’intensità è provata dalle fossette sulle guance. Senza fossette non è un vero bacio ricordatevelo.

Gli occhi sono chiusi. Perché, a differenza del coito (dove l’immagine è protagonista) nel bacio ognuno di noi cerca di sognare di allontanarsi dalla realtà.
Con questi presupposti il totale coinvolgimento dovrebbe essere assicurato.
E non mi vergogno affatto di dirvi che un bacio dato bene è pura magia.

Il libro del Califfo – Capitolo 19

LA DOLCE VITA DEL CALIFFO: IL PLAYBOY ERA UN MESTIERE…

Dall’imperdibile “Il cuore nel sesso – Libro sull’erotismo, il corteggiamento e l’amore scritto da uno “pratico””, Castelvecchi editore, nuovo capitolo della saga di un coatto per sfida, non per sfiga….…

Ai tempi dei playboy giravano un sacco di cambiali. Perché l’arte del playboy era soprattutto il sacrificio. E perché non si vedeva una lira.
La cambiale per molti é stata una rovina, ma per certi versi anche un aiuto insperato. Ti permetteva di raggiungere livelli altrimenti impensabili. Potevamo avere macchine bellissime per qualche mese prima che ce le togliessero per non aver pagato le rate.
Eravamo pieni di buffi.
Il vestito si faceva fare su misura dal sarto, mica come oggi che con tutte ‘ste marche sembriamo tutti uguali. Le iniziali sulla camicia cucita addosso erano un altro mondo. Un altro modo di vedere la propria esistenza. Adesso se vai in giro scaciato puoi raccontare che sei un artista. Ai miei tempi non se fregava nessuno.

Il playboy era un mestiere. Il sarto ci confezionava sei-sette vestiti per volta che rimanevano lì perché non avevamo i soldi.
Quando poi arrivava l’industriale del Nord, che ci teneva a fare amicizia col playboy conosciuto, gli si raccontavano un sacco di stronzate e si mettevano tutti sul suo conto. Senza che questo riuscisse mai a scopare, ce le facevamo sempre tutte noi!

Tornando al discorso dello stile, secondo molti oggi lo sfoggio dell’oro é diventato volgare. Magari avercelo tutti l’oro. Il possesso dell’oro mi ricorda la mia vittoria sulla vita, i traguardi del successo, anche economico, strappato a un destino difficile.
Qualcuno può obiettare di non essere economicamente all’altezza. Mi ripeto. Il playboy doveva sacrificarsi per la causa. Doveva saper uscire con le donne più belle del mondo ed essere sempre alla loro altezza. Doveva saper vivere a tutti i livelli. Purtroppo ora gente come questa quasi non esiste più.

Quando arrivavamo nei locali, vedevi tutte quante scappare in bagno a rifarsi il trucco… Oggi non c’è manco più il locale! La musica di un tempo, gli ammiccamenti, gli sguardi, non c’è più niente di tutto questo. Adesso le coppie che arrivano in qualche posto insieme si perdono di vista e si ritrovano solamente all’uscita.
Per questo ora faccio parecchia fatica a passare a via Veneto. Quei centocinquanta metri di salita hanno visto tutto il mondo. C’eravamo noi, i miliardari, le donne francesi, gli attori e le attrici. Nascevano storie incrociate.

Si usciva alle nove di sera per tornare alle sette di mattina. Si andava sempre a letto per ultimi. Entravamo nei ristoranti coi nostri bei collettoni bianchi e sentivi solo “prego Dottore, il suo tavolo Dottore”. Perché la facciata contava parecchio.
E tutto girava intorno alla donna.
Alcuni di noi si alzavano la mattina presto, cioé, in pratica, non andavano a dormire, e studiavano gli arrivi all’aereoporto. Si vedeva quale attrice del momento si apprestava a venire a Roma e ci si vestiva alla grande, si comprava un enorme mazzo di fiori e si andava a riceverla con la macchina sportiva.

( In giro per via Veneto )

Si avvisavano i paparazzi e il gioco era fatto. La diva pensava che questo bel ragazzo coi fiori fosse mandato dalla produzione e a buon bisogno accettava il mazzo e ringraziava con un bacio. Il resto lo facevano i fotografi e i giornali del giorno dopo.
Le attrici nostrane più o meno famose, incapricciate del passaparola che ci vedeva come protagonisti assoluti, scatenavano un vera e propria caccia al playboy. Praticamente si viveva di espedienti sentimentali, non si pensava che alle donne. Si puntava la preda e si agiva di conseguenza, chi c’era c’era.

La nostra tana era il Club 84 e appena uscivi incontravi Marlon Brando, Lucia Bosé e tanti altri. Ma di fronte al cuore siamo tutti uguali; quanti ne ho visti in quelle notti amarsi, lasciarsi, piangere e ridere, l’amore non aveva confini sociali.
Che anni ragazzi! Oggi sento parecchia nostalgia per quei valori che non esistono più. Un amico era un amico. Non si discuteva.
Di tutti i belli di allora nessuno è scaduto nella categoria degli ex-belli. Abbiamo capito in tempo il momento di diventare affascinanti. L’ex-bello è patetico e vive di rimpianti. L’affascinante fa le sue scelte in tempo: sposa una donna ricca e campa alla grande. Oggi i playboy di un tempo si sono tutti piazzati. Nessuno è caduto in disgrazia.
Quando arrivi a trentadue-trentacinque anni diventi un uomo. L’età è quella e devi capirlo in tempo.

Io mi sono salvato dal matrimonio con un’ereditiera grazie alla musica e al mestiere di attore di fotoromanzi. Fatto con un altro nome chiaramente.
Poi arrivò Edoardo Vianello e mi fece cantare le canzoni che avevo scritto. Il resto è storia. La conoscete tutti. I belli del Duemila rischiano di svegliarsi con la certezza di non contare un cazzo. Noi non eravamo dei marziani, eravamo solo più coraggiosi. Sapevamo che era possibile arrivare ovunque, bastava volerlo.
Oggi tutti vogliono contare ostentando la loro povertà, circondandosi di miseria e spacciandola per normalità. Po’racci. Me fanno pena. Nessuno si rende conto dei veri valori, passano i giorni e ci si riduce come bestie senza nemmeno accorgersene.

Er Califfo la sua romanità di borgata l’ha sempre difesa, anche dai suoi compagni della dolce vita, con la casa ai Parioli e la puzza sotto il naso. Io sono due persone con una sola anima; ci vuole coraggio per essere così carichi de buffi. Mica no!
Questo coraggio mi ha permesso di arrivare fino ad adesso senza accusare il peso di una vita bevuta fino all’ultimo sorso.
Ed è questo che voglio trasmettervi.

Il libro del Califfo – Capitolo 18

HO CONOSCIUTO UOMINI CHE HANNO AVUTO FINO A SEI ORGASMI…

… e la donna non se ne è neanche accorta!, tuona il Califfo contro l’orgasmo sciolto e multiplex del maschio cazzone. Califano femministo?
Dal , “Il cuore nel sesso”, Castelvecchi editore, in libreria…

L’orgasmo, che parola, quante leggende attorno ad essa.
Eppure, nonostante l’orgasmo sia uno, le interpretazioni sono tante.
Quello femminile è quello più caro a noi maschietti. Il problema è che deve essere autentico. Molti uomini parlano degli orgasmi delle loro compagne ma non si fanno questa domanda fondamentale.
Riuscire a tirar fuori dalla donna la verità su questa eventuale sceneggiata è sicuramente un passo avanti per la coppia.

Chi nasconde i suoi problemi fa male a sé e all’altro. Perché fingere per poi sfogarsi masturbandosi? Questo finto piacere che si dà all’uomo urlando e agitandosi è in realtà il peggiore dei tradimenti. Ho conosciuto delle ragazze che fingono anche nei rapporti occasionali: il massimo della coglioneria!

Come quelle che arrivano davanti all’altare, in abito bianco, senza mai aver avuto un orgasmo vero con quello che diventerà da lì a poco l’uomo della loro vita. Pensate che vita! Basteranno le prime corna sessualmente valide per rendersi conto che si era sbagliato tutto. Una vera donna affronta il problema col suo uomo per trovare la soluzione.
Anche l’uomo, dal canto suo, é spesso troppo egoista. E’ l’altruismo che deve prevalere in amore. Se godiamo solo per noi non siamo nessuno.

Pensare al partner è l’unica ricetta buona per essere dei grandi amatori.
Modestia a parte, se moltissime donne ancora oggi parlano di me è solo perché sotto il lenzuolo so’ stato sempre di grande altruismo.
Accanto a una donna insoddisfatta perdiamo ogni autorità. La natura ci permette un orgasmo solo e quello deve bastarci. E’ sulla compagna, è per lei che dobbiamo impegnarci. Altro che i paroloni squallidi del tipo “me ne so’ fatte tre!”. Ho conosciuto uomini che hanno avuto fino a sei orgasmi in un rapporto sessuale… e la donna non se ne è neanche accorta!
Sentiamo sempre l’altra campana, conviene.

Il libro del Califfo – Capitolo 17

PERCHE’ UNA DONNA E’ SCOPABILE FINO A SESSANT’ANNI

Califfo, fortissimamente Califfo. Digressioni e svolazzi su look, età, lifting, ” cosce grosse e muscolose”. Per lei, ma anche per lui. ” Mettetevi un bel perizoma quando ve la portate a letto, vedrete che succede!”. Dall’imperdibile “Il cuore nel sesso”, Castelvecchi editore…….

L’immagine, o come dicono gli esperti, il look, ci condiziona. Persino nell’intimità, l’eleganza, come la bellezza, è soggettiva.
Ma qui parliamo di stile, cioé i particolari che ci differenziano dalla massa, la serie di giovani che vestono tutti uguali, come dicevo prima.
Gli accessori colpiscono sempre. Non c’é niente da fare. Potete anche vestire in maniera finto-trasandata purché, per esempio, incrociando le gambe tirate fuori una scarpa super. La donna di classe, ma anche una ragazzaccia qualsiasi (state certi), non rimane indifferente. La cosa giusta al posto giusto fa sempre effetto.
Alcuni dicono anche che si può dire la psicologia di una donna in base a come si veste, come si muove o come porta i capelli. Può essere ma attenti. Dietro un capo firmato o una parlata coatta c’é sempre un’anima.
Non generalizziamo mai. Le donne possono sempre sorprenderci. Andiamo cauti.

Una volta quelle sopra i venticinque anni le bollavo come vecchie, oggi abbozzo e capita che mi faccio anche quelle di quaranta.
Che ve devo di’? Sono uno contro anche in questo. Di solito gli uomini più crescono e più abbassano l’età delle loro conquiste, io invece cresco con loro.
Questo perché la donna ha imparato a invecchiare. Con la palestra, le beauty-farm, i cosmetici e (non dimenticatelo) le plastiche, una può rimanere scopabile anche fino a sessant’anni! Vi ricordate Paola Borboni? E’ morta senza invecchiare.
Ma, mi chiederete, in mezzo a tutta ‘sta caciara come trovare la donna ideale?
E’ chiaro, seguendo l’istinto.
Nessuna di queste è irraggiungibile solo perché è bella (quindi si presume destinata a un uomo bello uguale). Per esempio, io ho sempre preferito le donne con le cosce grosse e muscolose e non quelle perfette a vedersi. ‘N attimo, eh, questo non vuol dire che le altre me fanno schifo, ma che non è che pijo tutto! E’ questione di gusti. Ma torniamo al look.

La macchina. Un biglietto da visita.
Forse più allora che adesso. Prima ti faceva capire chi eri veramente. Ora c’è più confusione.
Il vestito in casa. Altro dettaglio importante.
Bisogna stimolarsi, usare vesti trasparenti, parei di seta, la biancheria intima è veramente un discorso a parte. Ve credete che tutte quelle che dicono che è meglio il boxer dello slip fanno sul serio? Ma de che! Mettetevi un bel perizoma quando ve la portate a letto, vedrete che succede!

Anche alle donne che escono con intenzioni serie consiglio di mettere gonne larghe in modo che quando si sta in piedi (la posizione migliore per far aderire i corpi) il panneggio morbido le permette di sfruttare al meglio il pacco.
Potete anche inserire una gamba fra le sue sfregando con violenza in modo da massaggiargliela. Ho visto gente godere in questa maniera. Non scherzo.
Quando la vista prende punti sull’immaginazione ha veramente inizio l’intimità.
Nessuna vergogna. Ci si veste per piacere e per dare piacere.

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