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Woman

Che l’uomo abbia irregimentato, recintato, confinato, soggiogato la donna perché ha paura della sua sessualità, della sua fecondità, del mistero che nasce e si nasconde in lei, della sua vitalità, della sua caoticità, della sua insofferenza alla regola, all’ordine e, insomma, della sua naturalità, è un dato di fatto. Tutta la filosofia, tutte le religioni, occidentali e orientali, e quasi tutta la letteratura, dalla Genesi al Deuteronomio ai Codici di Manu, a Platone ad Aristotele a Pitagora a Paola a Tertulliano a Sant’Agostino a San Tommaso, per finire a Rousseau a Kant a Hegel a Fichte a Schopenhauer a Nietzsche a Malthus a Kierkegaard a Lombroso, sono animate da una misoginia ossessiva, e a volte ridicola, che non esprime altro che l’autentico terrore che l’uomo ha della femmina. Per dominarla e soggiogarla meglio, è stata quindi elaborata e avvalorata la teoria che ciò che è naturale, cioè la donna, è inferiore a ciò che è, o si pretende che sia, culturale e spirituale, cioè il mondo, vero e presunto, dell’uomo. Su queste basi le donne e le loro potenzialità sono state effettivamente conculcate nel corso dei secoli, a volte in modo feroce.
L’errore del femminismo, o perlomeno di una sua lunga stagione i cui effetti durano a tutt’oggi e si avvertiranno ancora per molto tempo, è di aver preso per buona proprio l’ottica maschile e di considerare quindi ciò che è naturale inferiore a ciò che è culturale. Questo misunderstanding è stato potentemente favorito dall’affermarsi, con la Rivoluzione industriale, dello scientismo, della razionalizzazione dell’intero esistente, della meccanizzazione, della tecnologia e quindi della manipolazione e della compulsione sistematica della natura di cui l’uomo si è ritenuto e si sente padrone. Così la donna ha provato a sottrarsi alla propria naturalità, percepita come una condizione subalterna, cercando una nuova soggettività, peraltro mai individuata, che le permettesse di competere alla pari nell’astratto mondo maschile. Senza comprendere che la sua non è affatto una condizione di inferiorità ma di assoluto favore proprio perché, molto più dell’uomo, fa parte della natura, è legata alle leggi immutabili del Cosmo e ha l’inestimabile privilegio di dare la vita, l’unica cosa concreta e certa in un mondo dove tutto il resto è dubbio e illusione. La donna non ha quindi bisogno di tutto l’ambaradan che si è creato l’uomo, per dare un senso alla propria esistenza.
Le femministe si infuriano perché il maschilismo ha affidato alla donna la Terra e all’uomo il Cielo. Dovrebbero invece rallegrarsene dato che la Terra esiste e il Cielo no. Sarebbe bastato invertire i termini e mettere il segno positivo davanti alla Natura perché tutto il discorso sull’inferiorità della donna cadesse. Invece il femminismo ha continuato a considerare, proprio come il maschilismo, la Natura, la Terra e quindi, in definitiva, anche la donna, di grado inferiore al Cielo e ha lottato e lotta perché anche le donne entrino a far parte, a pieno titolo, di questo fantastico e  fantomatico Cielo. Da questo tragico errore è venuta fuori una donna che è diventata davvero ciò che la peggiore misoginia la accusava di essere: un maschio incompleto, un uomo mancato. È diventata un ibrido, una desidenza in U.
Può darsi – è un augurio e una speranza – che il ritorno alla Natura e alla Terra, di cui si intravedono i primi, timidi, movimenti in controtendenza all’industrialismo e all’astrazione razionalizzatrice oggi dominanti, induca la donna a recuperare e ritrovare le proprie radici, a piantarla di fare la guerra al maschio, nemico sconfitto in partenza, e a smetterla di cercare altrove una pienezza che ha già, da sempre, dentro di sé.

Il Programma Moglie 1.0

Vi invito a leggere la recensione al programma Moglie 1.0 con la speranza che lo possiate rendere pubblico e aiutare così un gran numero di giovani ignari. L’autore non sono io ma uno sconosciuto studente della facoltà di ingegneria informatica dell’università di Catania.

L’anno scorso un mio amico ha effettuato l’aggiornamento da Fidanzata 6.0 a Moglie 1.0, ed ha scoperto che quest’ultima ha una tale occupazione di memoria da lasciare pochissime risorse di sistema per altre applicazioni.
Egli ha anche notato che Moglie 1.0 ha la tendenza a generare processi-figli, che consumano ulteriori preziose risorse.
Vi è inoltre un altro fenomeno negativo, non indicato sulla documentazione del prodotto, la cui probabile presenza era stata ravvisata da altri utenti. Non solo infatti, Moglie 1.0 si installa in modo tale da essere lanciata per prima all’inizializzazione, e da controllare così tutte le attività del sistema; ma, come lui ha avuto modo di scoprire, alcune applicazioni, come PokerNotturno 0.3, Ubriacatura 99 e NotteAlPub 7.0 non riescono più a partire, mandando in stallo il sistema. L’applicazione Calcetto 2.2 infine funziona tratti.
All’installazione, Moglie 1.0 installa anche alcuni “Plug-in” indesiderati come Suocera 5.8 e Cognato in versione beta. Di conseguenza, le prestazioni del sistema decadono inesorabilmente con il passare del tempo.
Ecco alcune caratteristiche che sarebbero gradite nella versione 2.0 di Moglie:

  1. un pulsante “Minimizza” o “Disabilita Temporaneamente”
  2. un pulsante “Dacci un taglio” o “Vatti a fare un giro”
  3. un programma di disinstallazione che, senza perdite di tempo e di risorse, permetta di rimuovere Moglie 1.0 senza conseguenze future sulle funzionalità del sistema
  4. un’opzione che consenta di far funzionare il gestore di rete in modo promiscuo, consentendo di fare un uso maggiore del proprio hardware

Personalmente, per evitare i problemi causati da Moglie 1.0, ho pensato di installare, piuttosto, Ragazza 2.0. Anche così, comunque, ho avuto parecchi problemi. Apparentemente è impossibile installare Ragazza 2.0 direttamente su Ragazza 1.0; occorre prima disinstallare Ragazza 1.0.

Altri utenti mi hanno detto che si tratta di un bug di vecchia data. Da prove effettuate mi sembra che le due versioni di Ragazza entrino in conflitto nella gestione delle periferiche I/O. E’ strano che non abbiano ancora corretto un errore così evidente.
Cosa ancora peggiore, il programma di disinstallazione di Ragazza 1.0 non funziona bene, lasciando alcune “fastidiose tracce” nel sistema. Ma il fatto più fastidioso è che tutte le versioni di Ragazza aprono continuamente una finestra di dialogo che decanta i vantaggi del fare l’aggiornamento a Moglie 1.0.

AVVISO DI BUG: Moglie 1.0 ha un bug non documentato. Se si prova ad installare Amante 1.1 prima di disinstallare Moglie 1.0, Moglie 1.0 cancella, senza possibilità di recuperare i file SOLDI.DLL e CASA.DLL prima di effettuare l’auto-disinstallazione. Quindi Amante 1.1 si rifiuterà d’installarsi, segnalando la mancanza delle librerie di cui sopra!!!

Donna: un’analisi chimica

Elemento: Donna

Simbolo: Do

Peso Atomico: Accettato come 60, ma può variare da 50 a 90

Scopritore: Adamo

Abbondanza: Si trova in grandi quantità in tutte le aree urbane, con concentrazioni leggermente inferiori in aree suburbane e rurali. Soggetta a fluttuazioni stagionali.

Proprietà Fisiche:

  1. Superficie solitamente coperta con una pellicola colorata.
  2. Entra in ebollizione per niente e si ghiaccia senza una ragione.
  3. Si scioglie se trattata adeguatamente.
  4. Amara se usata in modo scorretto. Può provocare mal di testa. Maneggiare con cura!
  5. Si ritrova in vari stati che vanno da metallo vergine a minerale comune.
  6. Si piega facilmente se la pressione viene applicata nei punti giusti.

Proprietà Chimiche:

  1. Ha grossa affinità per l’Oro, l’Argento, il Platino e molte delle pietre preziose.
  2. Assorbe grandi quantità di sostanze costose.
  3. Può esplodere spontaneamente se piantata in asso.
  4. Insolubile nei liquidi, ma manifesta un’attività maggiore se saturata in alcool al punto giusto.
  5. Respinge i materiali poco costosi. E’ neutra al senso comune.
  6. Il più potente agente riducente per il denaro conosciuto all’uomo.

Usi: Molto ornamentale, particolarmente in automobili sportive. Può aumentare notevolmente i livelli di rilassamento. Può riscaldare ed essere di conforto in certe circostanze. Può raffreddare le cose quando l’atmosfera è troppo calda.

Esperimenti: Gli esemplari puri sono di colore roseo allo stato naturale, diventano di colore verde se collocate accanto ad un esemplare migliore.

Attenzione:

  1. Molto pericoloso tranne che in mani esperte. Usare estrema cura nel maneggiarla.
  2. E’ illegale possederne più di una, tranne che nei Paesi Arabi e in Utah.

L’istinto della femmina

Il comportamento femminile, sin dagli albori della civiltà, è stato oggetto di studi ed esami approfonditi i quali, tuttavia, nonostante il tempo e gli sforzi profusi nell’osservazione, non di rado si sono rivelati poco esaurienti. E’ ormai assodato, infatti, come il fenomeno in questione non solo imponga un’analisi impegnativa ma, soprattutto, comporti oggettive difficoltà interpretative, derivanti dalla scarsa linearità e dall’aperta contraddittorietà tipiche della logica femminile.
Il presente saggio, nel perseguire il nobile intento di dare un seppur modesto contributo alla trattazione di un tema così sentito, non si propone certo di fornire un’esposizione esaustiva e completa della fenomenologia femminile. Esso, infatti, si sofferma esclusivamente su un aspetto ben preciso, il quale, pur rappresentando un singolo elemento di un corpus più ampio ed articolato, acquista un valore basilare, poiché può essere assunto quale asse portante su cui il poliedrico e complesso carattere delle donne si fonda. Aspetto che, lungi dall’essere una mera teoria suscettibile di dimostrazione, costituisce una vera e propria certezza, dotata di quell’inalterabilità e quell’ineluttabilità che la natura dona alle leggi fisiche.
La donna possiede una caratteristica naturale che la contraddistingue in maniera univoca da qualunque altro essere vivente. Il fenomeno in oggetto è noto con il nome di ISTINTO TROIESCO. Tale espressione, forse rozza e volgare, ma proprio per questo dotata di indubbia efficacia descrittiva, merita innanzi tutto una doverosa precisazione. Infatti, il significato letterale della definizione, sebbene ad una prima e superficiale analisi possa trarre in inganno, non intende per nulla affermare che la donna celi la tendenza a concedere i propri favori sessuali con disinvoltura: esso è qualcosa di più complesso.
L’istinto troiesco si manifesta attraverso una serie di atteggiamenti che, sul piano strettamente pratico, si concretizzano in parole, gesti, ammiccamenti, moine, lusinghe, sfumature della voce, giochi di sguardi, modo di abbigliarsi e di proporsi.
In altri termini, esso coinvolge tutte le possibilità comunicative ed espressive della donna, utilizzando, seppur in maniera raffinata e accurata, gli strumenti della sensualità e della seduzione.
Il fine ultimo: attirare l’attenzione del maschio.
Tale comportamento è particolarmente evidente ogni qualvolta la donna chiede o, comunque, vuole ottenere qualcosa. In tali frangenti, infatti, adopererà con dovizia e precisione le sue arti ed ogni capacità personale al fine di far capitolare il malcapitato maschio: basta una voce modulata con dolcezza o un abbigliamento indossato nel modo appropriato per raggiungere la meta prefissata.
Atteggiamenti, questi ultimi, che emergono in maniera prepotente quando la donna è corteggiata o, in ogni caso, è oggetto delle attenzioni maschili. Poco importa che il maschio in questione le interessi o che lei sia già sentimentalmente impegnata: la femmina farà di tutto per non sfuggire, ed anzi amplificare, una situazione che la gratifica ed in cui si trova perfettamente a suo agio. Caratteristica basilare dell’istinto troiesco è quella di non costituire per niente un comportamento intenzionale e premeditato, bensì un modo di agire assolutamente spontaneo e naturale, da cui il nome di istinto. Anche se, in ogni caso, è da rilevare come molte donne abbiano ormai acquisito la piena consapevolezza del loro potenziale, al punto da utilizzarlo in maniera cinica e spietata, quasi fosse un’arma. E’ tuttavia necessario evidenziare come tale istinto necessiti di una condizione essenziale senza la quale non potrebbe operare in maniera appropriata ed efficace: la sensibilità, o sarebbe più opportuno dire la vulnerabilità, del maschio agli atteggiamenti femminili “troieschi”.
Ecco, dunque, l’uomo ergersi a novello Ulisse che, in balia del suadente canto delle sirene, cerca di resistere stoicamente, sebbene, il più delle volte, l’ardua lotta abbia già un vincitore: la donna.
Tuttavia, nonostante l’apparente prevedibilità dell’esito, quella della resistenza è in effetti, l’unica strada percorribile la quale, se condotta fino in fondo, non solo permetterà al maschio di vincere le malie della donna ma, soprattutto, potrà gratificarlo con premio prezioso. Colpire la donna in ciò a cui tiene di più: l’orgoglio.

La logica femminile

Riflessioni di un misogino.

Non ho certo la pretesa,in queste poche righe,di dare delle risposte né tanto meno di risolvere un secolare problema come quello dei rapporti col gentil sesso, tuttavia credo sia giunto il momento di dire ciò che ogni uomo in età adulta ha da sempre rimuginato tra sé e sé non trovando mai il coraggio di esternare il proprio pensiero se non tra una ristrettissima quanto fidata cerchia di amici. Sin dalla notte dei tempi, l’uomo ha sempre dovuto imparare (spesso a proprie spese) a combattere per la sua sopravvivenza contro ogni genere di minaccia che andava dal semplice viver quotidiano, ai più spaventosi eventi causati dallo scatenarsi delle forze della natura.
Tutto ciò non ha fatto altro che temprare e rinforzare l’uomo stesso, mettendolo nelle condizioni di affrontare e superare (come genere umano), ogni avversità. L’avvento delle moderne tecnologie proprie del nostro secolo, ha certamente reso la vita dell’uomo più facile e comoda; questo fatto potrebbe portare chiunque a trarre conclusioni affrettate, volte soprattutto a pensare che l’uomo stesso, non avendo più nulla da combattere, sconfiggere e imbrigliare, possa cedere alla facile tentazione di adagiarsi mollemente sugli allori di un glorioso passato, divenendo così facile preda degli eventi. In realtà la storia ci insegna che ogni volta che l’uomo ha superato un ostacolo, lo ha fatto grazie alla sua intelligenza che gli ha permesso di capire e di agire di conseguenza fino a quando egli non si trovò di fronte al più insormontabile dei problemi; la DONNA e la sua LOGICA! Millenni di storia trascorsi invano, un intero credo culturale spazzato via; è questo lo scenario desolato che si para di fronte all’uomo del XX secolo. Cavalcando il luogo comune del sesso debole con cui da sempre è identificata, la donna, o per meglio dire la sua logica, si sta via via insinuando nei neuroni cerebrali maschili causandone il progressivo quanto irreversibile rincoglionimento allo scopo di annientare completamente il contenuto della scatola cranica maschile raggiungendo così la tanto agognata parità tra i sessi. Le responsabilità di tale processo degenerativo sono certamente a carico dell’uomo ed esse traggono origine dall’atavica quanto irresistibile attrazione esercitata dall’organo genitale femminile sull’uomo stesso. Le antiche scritture, narrano di quando il primo uomo trovatosi per la prima volta di fronte a una donna, scambiandola per una delle tante fiere che era abituato a combattere, le spaccò la testa. Grande fu il suo stupore allorché si accorse che a differenza delle prede precedentemente uccise, il contenuto di quel cranio spaccato altro non era che un po’ d’aria con un vago odore di fritto. Tra gli antichi guerrieri, era assai diffusa la pratica di divorare il cervello dei nemici in quanto si credeva così facendo che il coraggio e l’astuzia del nemico ucciso si trasferissero nel cervello del vincitore. In effetti questa nuova preda gettò scompiglio e imbarazzo tra gli uomini, anche perché tentativi successivi non dettero esiti migliori. L’attenzione dell’uomo si spostò via via più in basso, sino a scoprire una strana fessura ricoperta da una rada peluria, egli provò ad assaggiarla e gli piacque a tal punto che non volle dividerla con nessuno contravvenendo così le antiche usanze e decretando al tempo stesso l’inizio della propria rovina che lo porterà allo stato pietoso in cui attualmente si trova. Nessun morbo o pestilenza ha mai avuto effetti così nefasti come quella fessura al punto che nessuno oggi è in grado di prevedere a quale livello di rincoglionimento giungerà mai l’uomo.

Diploma di comportamento di base per donne moderne

Autore: sconosciuto

Corso di formazione inedito allestito congiuntamente dai Dipartimenti di Sociologia e di Psicologia dell’Universit Statale di Milano. Un’opportunità da cogliere: sviluppare la funzione cerebrale della donna moderna.

Obiettivo pedagogico del Diploma: iniziare le donne ad un’esperienza affascinante come l’uso del cervello.

Condizioni richieste per l’ammissione: l’esistenza di almeno un tutore di sesso maschile in regime domiciliare, sottoposto ad approvazione, senza il quale gli insegnamenti perdono tutta l’efficacia pedagogica. Tale presenza è necessaria per la buona assimilazione delle conoscenze acquisite.

Durata:

Brune: un mese e mezzo per modulo d’insegnamento
Rosse: tre mesi per modulo d’insegnamento
Bionde: sei mesi per modulo (possibilità di formazione continuata)

Programma:

l’insegnamento è suddiviso in quattro moduli.

Modulo 1: volere utilizzare il proprio cervello

1. Accettare il proprio destino: voi siete nate donne.
2. Conoscere il proprio habitat naturale: la cucina.
3. Apprendere ad ordinare la propria borsetta (Esercizi guidati).
4. Apprendere a fare acquisti in meno di 4 ore. Nozioni elementari.
5. Stabilire dei limiti. Truccarsi.
6. Programmazione di base: l’utilizzo del micro-onde.
7. Programmazione avanzata (unicamente per brune e rosse): il videoregistratore.

Modulo 2: guidare

1. L’automobile: equazione ad un’incognita.
2. Cosa bisogna fare una volta sedute sull’automobile? Analisi dinamica.
3. Sosta 1: nozioni elementari.
4. Sosta 2: manovre per parcheggiare.
5. Il freno e l’acceleratore: una vera sfida.
6. Il cambio: istruzioni complete (unicamente cambio automatico per le bionde).
7. Utilizzo adeguato delle frecce.
8. Geometria nello spazio.
9. Ottica: semaforo rosso, semaforo verde, semaforo giallo (Esercizi pratici).
10. Geometria avanzata: parcheggiare l’automobile nel garage.
11. La cassetta degli attrezzi: sistema d’equazioni a più incognite.
12. Sopravvivenza 1: dove si trovano le luci lampeggianti di arresto?
13. Sopravvivenza 2: cambiare una ruota.
14. Sopravvivenza 3: cambiare più ruote, Dai! Ce la puoi fare!
15. Sopravvivenza 4: verificare i livelli dell’olio e dell’acqua.

Modulo 3: Vita in due

1. TPM (tensione pre-mestruale): E’ un problema tuo! Non irritare chi ti sta di fianco.
2. Comprendere che nessun tacco al mondo ti permetterà di essere all’altezza dell’UOMO.
3. Vocabolario 1: definizione della parola “SI”. Analisi dinamica. Esercizi corretti del tipo “Sei pronta a?”
4. Vocabolario 2: definizione della parola “5 minuti”. Analisi statica. Esercizi guidati (per questi esercizi prevedere un sacco a pelo).
5. Sociologia: il calcio non è uno sport, è un atto sacro.
6. Educazione Civica e Morale 1: accettare il calcio la domenica.
7. Educazione Civica e Morale 2: accettare le conferenze sul calcio tra uomini.
8. Educazione Civica e Morale 3: mai intervenire in una discussione tra uomini riguardante il calcio.
9. Evitare le domande inutili del tipo “Mi trovi grassa ” o “Trovi che io abbia qualcosa di diverso?”.
10. Sincerità 1: anche tu scoreggi. Dinamica di gruppo. Sperimentazione.
11. Sincerità 2: anche tu hai le caccole nel naso. Dinamica di gruppo. Soffiarsi il naso sempre prima di mangiare.
12. Sincerità 3: depilarsi di più in alcuni casi (opzione per le brune generalmente). Il lato maschile di ogni donna.
13. Acquisti 1: la carta di credito. Definizione dell’espressione “credito limitato “.
14. Acquisti 2: anche tu puoi portare le buste della spesa.
15. Perché tua madre non è la benvenuta in casa (1000 casi portati come esempio).
16. Il fenomeno del tempo: cenare all’ora di cena.

Modulo 4: affrontare le realtà

1. Telefono 1: quando chiudere? Dinamica di gruppo: gruppo di 4 donne per apparecchio (evitare di arrivare tardi quel giorno).
2. La metamorfosi femminile tramite il trucco. Fotografie, proiezioni commentate.
3. DISINTOSSICAZIONE CEREBRALE: non guardare più “Beautiful”.
4. Capire che “Beautiful” è una serie televisiva. E’ una finzione. Non è reale, non esiste!
5. Tu e il tuo corpo. La legge della gravità.
6. Accettarsi come si è: gli specchi non mentono mai.

RICHIEDI GIA’ UN POSTO.

NUMERO LIMITATO.

NOTA: COLORO CHE SI SENTISSERO OFFESE PER IL CONTENUTO DI QUESTO SITO, S’ISCRIVANO AL PI PRESTO AL CORSO SPECIALE “CASI URGENTI”.

Uno sguardo a casa nostra

La donna italiana

La donna italiana è un animale che odia la solitudine, forse ancora diù pi del maschio, ma secondo me per ben altri motivi. Ha un sacco di amiche avendone in realtà neanche una. Perché? Perché non conosco nessun altro tipo di donna talmente portata al pettegolezzo.

La scena del:
Sai – la X mi è veramente MOOOOLTO amica, le voglio un sacco di bene, ma hai notato che razza di pantaloni portava ieri sera???? Voglio dire – con il fisico che si trova – non mi sembrava proprio il caso!
per poi dire il girono dopo alla X:
La Y è proprio una gran amica – sai! Le si può chiedere qualunque cosa, ti dice sempre quello che pensa. E’ così che dev’essere una VERA amica, non credi? Ieri per esempio mi ha detto che trovava orribili i tuoi pantaloni dell’altra sera. Fa sempre bene la critica, non sei d’accordo? Anche se secondo ME quei pantaloni ti stavano veramente benissimo.

l’ho vissuta con delle donne diversissime sia di status sociale sia di età. Cioè, in parole povere, la donna italiana soffre moltissimo la concorrenza delle altre femmine. Ha sempre bisogno di stare in mezzo all’attrazione. Accettare che ci sia un’altra, che le ruba il posto da primadonna, guai in vista!!!! Se poi subentra magari anche un maschio, probabile conquista per più di una, allora sì che ha inizio un vero e proprio spettacolo. E l’amica del cuore di ieri diventa l’ignorante più schifosa mai conosciuta il giorno dopo. (Qui mi permetto di aprire una parentesi: gli italiani per il mio gusto hanno un concetto dell’amicizia MOOOOLTO largo. Non consoco quasi nessuno che abbia dei semplici “conoscenti”, tutti hanno sempre un sacco di “amici”. Sarò un inguaribile pedante, ma per me il discorso cambia – ho un sacco di conoscenti, ma pocchissimi amici).

Ma quello che mi affascina di più nella donna italiana è il suo palese essere TROIA. Nel vero senso della parola. Fa pompini a tutto spiano ma ancora “vergine”. Stesso discorso vale per i rapporti anali. Basta non dare MAI via la passera, e la coscenza è a posto. Se la tira in una maniera che veramente invidio. Ma il bello è che non lo fa perché convinta di avere qualcosa di molto particolare tra le gambe! Lo fa solo ed esclusivamente perché non si da via GRATIS! Ci vuole il tornaconto! Se il maschio italiano è immaturo e insicuro, la donna italiana è matura da far paura già a 15 anni e di insicuro non ha proprio niente. E’ convintissima di meritarsi la resa totale da parte del maschio. Deve strisciare, svenarsi, ridurrsi ad uno straccio – allora forse – FORSE – gliela fa annusare. Per dargliela ci vuole, non dico la promessa del matrimonio, ma poco ci manca. Darla via per il puro piacere di darla via, ne ho conosciute pochissime. Una volta acchiappato uno (che però bisogna ancora portare d’avanti all’altare – ed è LI’ dove vogliono arrivare), la donna italiana ha una capacità impressionante di far sentire il proprio maschio un vero DIO. Nessuno scopa come lui, nessuno l’ha mai fatta contenta come lui, con nessuno prima avrebbe MAI fatto un figlio ….. E se non accontentata soffre, soffre come nessun’altra donna sa soffrire.

Poi un’altra cosa strana è che al, contrario del maschio italiano, è sempre “fidanzata”. Basta un collega d’ufficio che la porta fuori o a mangiare più di due volte e guarda caso – fidanzata! Se lo è veramente invece e le cose magari non vanno come pensa che debbano andare, allora non ha le palle per dire “guarda, forse meglio lasciar stare”. No! Prima ci si guarda intorno, si tasta il terreno. Finché non c’è nessuno che potrebbe prendere il posto dell’attuale malcapitato, lo si fa andar bene lo stesso. Se invece si scopre qualcuno che probabilmente offre qualcosina di pi diù lui, allora neanche a quel punto si decide. Chi è così stupido da comprare un cavallo senza guardargli la dentatura? Allora mentre ancora si sta belli “fidanzati” ci si fa intanto corteggiare e solo quando quell’altro – nuovo – non ce la fa più perché gli si sfonda la lampo dei pantaloni, la donna italiana decide. “Grazie e tante belle cose” al primo e “mio dio, nessuno ha mai saputo soddisfarmi come te” al nuovo arrivato, e il gioco continua.

In altre parole e cercando di fare un riassunto – la donna italiana per me non esiste da SOLA. Esiste solo ed esclusivamente in funzione di qualcos’altro. E’ un’ottima figlia, un’ottima fidanzata, un’ottima moglie, un’ottima madre (almeno lo crede), ma con se stessa non sa proprio che farsene.

La donna italiana vista dall’estero

E’ decisamente impagabile come amica. I suoi consigli ti facilitano la vita in una maniera assolutamente NON indifferente. Diciamo se dovevi andare ad un colloquio per un lavoro PRIMA di aver avuto una amica italiana, allora ci vai vestita e pettinata per benino. E forse il posto ce l’avrai. Se invece hai la fortuna di poterti appoggiare al consiglio di una tua amica italiana, allora come prima cosa la scelta del “look” diventa già una cosa MOOOLTO più impegnativa. La scollatura dev’essere quella giusta, la lunghezza della gonna assume un significato notevole e i capelli assolutamente sciolti (nella versione prima – dimenticavo – senza ombra di dubbio – raccolti!). Per poi passare al coordinamento dei movimenti durante il colloquio. Questa è la parte più difficile – qui riconosci la VERA amica. Te la insegna. Il risultato? Il posto al 99% p tuo. L’ 1% rimanente è che il datore di lavoro sia gay. Ma anche per quanto riguarda il sesso – ne hai da imparare da una italiana!

Far sentire al proprio uomo che ti soddisfa, che vorresti che non finisse mai, che lo ami, prima sembrava una cosa che si dice tanto per dire, lo fanno LORO, le italiane, perché non sanno come tenersi l’uomo altrimenti, no? Poi invece, visto che una tua amica, quella che stimi veramente, lo fa anche lei, ci provi anche tu. Certo, TU però (come la tua amica del resto) dici solo quello che senti VERAMENTE. Ci provi la prima volta, niente. come se ti avessero tolto le corde vocali, lo senti come urla dentro di te, ma figurati se viene fuori! La prossima volta invece ci riprovi, convinta che stavolta funzionerà. Forse, se sei fortunata, qualche mormorio si sente. Ma poi, quando finalmente ci riesci, quando lo dici e te lo senti dire, questo fottutissimo “Ti Amo”, un orgasmo non è assolutamente niente in confronto.

Il rapporto uomo italiano – donna italiana visto dall’estero

L’uomo italiano, quello che è sempre un po’ imbecille e ha solo una cosa in testa, ma ne è cosciente, è il massimo che una donna possa desiderare. Con lui la convivenza (da amici o da amanti) diventa più una “amichevole” piuttosto che la “finale del mondiale Italia-Germania”. Il voler aver ragione con lui diventa una cosa di cui alle volte ci si può anche dimenticare. Il fatto di provare “piacere” nel prendersi cura di lui, è una cosa che hai sempre considerato da “donna d’altri tempi” – povere disgraziate, che non hanno saputo realizzarsi in altro modo – diventa una cosa del tutto naturale ed altamente soddisfacente. La motivazione dell’andare a vivere insieme d’un tratto non è più un “risparmiamo sulle spese”, ma una voglia profonda di avere l’altro vicino, semplicemente per nient’altro che per il puro piacere. Il mettersi qualche sera la minigonna, i tacchi alti, calze, reggicalze e reggiseno a balconcino non è più una cosa che fanno solo le “menomate di cervello, buone solo a fare le troie e madri”, bensì un divertente gioco fatto in due. Nel sesso il prendere l’iniziativa non è più il “guarda che so bene cosa voglio”, ma il semplice “voler soddisfare l’altro”. D’un tratto ti trovi di fronte un uomo a cui non devi più far capire COSA ti piace, perché lui ha in mente una cosa sola da quando è bambino: la passera. E la adora così tanto che ha sempre voluto sapere TUTTO su quella cosa meravigliosa. E questo perché? Perché ADORA LA DONNA.

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