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Il libro del Califfo – Capitolo 1

Introduzione

(non c’è parola migliore per iniziare)

Sapete perché ho scritto un libro sul sesso? Perché me l’hanno chiesto. E hanno fatto bene.
Sono anni, infatti, che continuo a leggere e ad ascoltare una serie di cazzate proposte proprio da quelli che ne dovrebbero sapere di più: sessuologi, psicologi e intellettuali vari. Una delusione!
La mia laurea è la pratica, migliorata da anni di guerra sul campo. Come se il nuoto fosse insegnato dai professori di fisica. Annegherebbero tutti. Perchè ci vuole uno pratico. Manca il nuotatore.
Quello che mi spinge a dire tutto quello che so è la voglia di andare incontro ai giovani, specie quelli più sprovveduti, quelli che non sanno da dove iniziare.

Il sesso è una materia che va affrontata seriamente, senza ricorrere per forza ai paroloni che ti ubriacano il cervello e basta.
Questo libro è un prontuario pratico sulla conquista, senza tutti i giri di parole di cui sopra. Esploreremo le svariate isole dell’arcipelago sesso: da come comportarsi al primo appuntamento all’uso del preservativo (il maledetto); dal bacio in bocca, che oggi sembra essere diventato un dettaglio (mentre è importantissimo), all’oggettistica sessuale. In realtà il fatto curioso è che una volta si sapevano sicuramente più cose di adesso.

Cari amici, io mi sentirò vecchio solo 5 minuti prima di morire ma penso di essere in grado di raccontarvi alcuni trucchi del mestiere.
In realtà quello che mi preoccupa veramente è l’ipocrisia dei giorni nostri. Nonostante Internet, i computer e i cellulari satellitari, quello che ci manca è la vera comunicazione. Oggi tutti pensano di sapere tutto. Manca l’umiltà di confrontarsi con l’esperienza. E se questo costituisce un problema minore per la donna, che da che mondo è mondo sta sempre cent’anni avanti all’uomo, per quest’ultimo la situazione spesso è drammatica.

Continuo a vedere le colonne di Fiat Uno o di Renault Clio con dentro quattro ragazzi di vent’anni che, a via Veneto, cercano la svolta. Ma quale svolta. Perdono solo tempo. Oltre a profanare il tempo della dolce vita. Oppure quelli che dopo aver ballato per tre ore riportano la pischella a casa alle cinque di mattina e finiscono la nottata coi cornetti caldi.
Questa guida è anche per quelli che vanno a rimorchio in tre-quattro perchè non hanno il coraggio di farlo da soli. E dopo qualche ora ritornano a casa in tre-quattro, gli stessi di prima. E basta. Belle serate, complimenti! Quello che voglio dire è solo il frutto di esperienze reali e intime.

Cari studiosi, docenti e ruffiani vari, aprite le orecchie.
Il sesso è un bene comune.
A quelli che spareranno a zero contro di me dicendo “ma questo lo sapevo pure io”, gli dirò “sì ma è toccato parlarne a me, perchè voi queste cose non l’avete mai dette; e quando lo avete fatto le avete dette male. Senza sapere di cosa parlavate. Senza farvi capire. Senza il dovuto rispetto per il cazzo. E per la fica”.
(Una delle principali cause per cui si è arrivati a questa situazione oramai parecchio difficile da risolvere).

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