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Teoria del manico

La Teoria del manico prende il nome dal concetto di “manico”, elaborato da me stesso in riferimento alle femmine italiane; le femmine italiane sono come un ombrello: hanno bisogno del manico, ovvero di un ragazzo che, indipendentemente dalle sue qualità fisiche e caratteriali stia loro dietro, le accompagni qua e là, assecondi i loro capricci, e così via. La Teoria del Manico si riferisce specificamente all’età adolescenziale (dai 13 ai 18-20 anni) mentre per l’età successiva bisogna fare riferimento alla Teoria dell’Incastro. Il concetto di cercare e trovare necessariamente un ragazzo per fidanzarsi e “mettersi la comodità” ha stravolto completamente il concetto normale, che dovrebbe essere quello di fidanzarsi solo se si trova la persona giusta, altrimenti restare “single”. Le femmine italiane non accettano assolutamente lo status di single e questo come vedremo comporta delle notevoli conseguenze negative per i ragazzi italiani.

I principali motivi che sono all’origine di questo comportamento sono di 2 tipi:

  1. Interni , legati cioè al carattere (pessimo) delle femmine italiane:
    • in riferimento al bisogno di “mettersi la comodità”.
    • in riferimento all’invidia che le porta a non accettare l’idea che le amiche abbiano un fidanzato e loro no.
  2. Esterni , legati cioè all’ambiente sociale in cui vivono:
    • in riferimento alle pressioni di ordine psicologico dei familiari (zie e mamme in particolare) i quali considerano lo status di single una condizione di disagio e di sofferenza (di qui l’utilizzo come dispregiativo del termine “zitella”).
    • in riferimento all’inibizione sessuale trasmessa dalla società italiana, che porta alla considerazione del fidanzamento (spesso ufficiale) come condizione necessaria anche solo per un rapporto sessuale.

Le principali conseguenze di questa situazione sono:

  1. Spesso il ragazzo vive nell’illusione:
    • di essere realmente amato dalla femmina, che invece si è messa con lui solo per trarne i propri vantaggi, e che non esiterebbe un istante a rimpiazzarlo con “qualcosa di meglio”.
    • di trarre vantaggi enormi dal possedere una femmina (sociali, sessuali), mentre se facesse realmente i conti realizzerebbe che in realtà i costi (sociali, fisici, psicologici, economici) superano di gran lunga i benefici.
  2. Le femmine con manico risultano la maggioranza assoluta (80%), ed il restante 20% è single perché per motivi fisici o psicologici non riesce a trovare il manico pur cercandolo. Talora la percentuale di single aumenta, ma solo temporaneamente: si tratta di quelle che avendo perduto il manico, sono disperatamente alla ricerca di uno nuovo.
  3. In Italia la percentuale riscontrata di persone che stanno insieme perché si vogliono bene (50%) è notevolmente al di sotto della media mondiale (90%).

Teoria dell’incastro

La Teoria dell’Incastro deriva il suo nome dal fatto che in Italia, specialmente nel Sud, tutte le femmine dopo i 22 anni e talune anche prima, impostano il rapporto di coppia nella esclusiva prospettiva della sistemazione definitiva (matrimoniale), perdendo di vista il vero significato dell’innamoramento e dello stare insieme.
Così incominciano a valutare esclusivamente i benefici di carattere materiale, legati alla sistemazione di cui sopra.
La Teoria dell’Incastro rappresenta semplicemente la Teoria del Manico adeguata ed applicata all’età successiva a quella adolescenziale (cui la Teoria del Manico si riferisce), riprendendone quindi i presupposti ed aggiungendone altri, con conseguenze disastrose che sono sotto gli occhi di tutti.
Le femmine italiane, giunte all’età di 22 anni, diventano ben consapevoli del fatto che per loro i tempi stringono, e se non si sistemano in prospettiva definitiva nel giro di 3-4 anni, ormai sono fuori, e diventerà sempre più difficile per loro trovare una buona sistemazione, dal momento che per la femmina il tempo pesa molto più che per l’uomo. Così riescono a far credere agli uomini che devono sbrigarsi anche loro, gli uomini si adeguano, e la frittata è fatta.
Esempio: un povero 25enne, ragazzo di buone prospettive, si trova inconsapevolmente incastrato e per lui le possibilità di salvarsi diminuiscono sempre di più, quando invece fino a 40 anni ed oltre l’uomo sarebbe perfettamente in condizione di godersi la vita da single (e lo dimostra il fatto che gli uomini distrutti a 40 anni sono proprio quelli sposati). L’incastro prevede 3 momenti fondamentali:

  1. fidanzamento, a circa 22 anni per la femmina (24 circa per l’uomo)
  2. 7 anni circa di fidanzamento sempre più ufficiale ed inizio della distruzione
  3. epilogo (realizzazione dell’incastro): matrimonio verso i 30 anni, quando la femmina è ormai sicura che l’uomo si sia opportunamente sistemato.

Si potrebbe obiettare: come mai esistono single uomini e femmine?
Gli uomini single sono tali perché non si sono fatti incastrare, sono single per scelta, e sono quelli che vivono in condizioni migliori.
Le femmine single sono tali in quanto il loro progetto di incastro non si è realizzato perché:

  • o l’uomo l’ha smascherata in tempo, mandando i suoi progetti a monte.
  • o ha abbandonato il suo progetto in quanto sono venuti meno quei presupposti materiali che poi illustreremo.

In quest’ultimo caso se la femmina è ancora in tempo (fino a 25 anni) si adopererà disperatamente per trovare una nuova sistemazione; se è fuori età (dopo i 25 anni) si adatterà allo status di single, possibilmente sottoforma di amante di uomo sposato benestante (in condizione di mantenerla), dichiarando però di essere single per scelta.

Motivi che spingono la femmina ad incastrare l’uomo:

  1. quelli legati alla Teoria del Manico, ovvero:
    • condizione di single erroneamente considerata condizione di disagio, peggiore in ogni caso di quella di coppia.
    • bisogno di “mettersi la comodità”.
  2. possibilità di usufruire attraverso il matrimonio di beni materiali quali:
    • casa di proprietà ed ogni genere di beni immobili
    • auto nuova e pulita a disposizione
    • bot, cct, e Titoli di Stato in generale
    • azioni e obbligazioni
    • conti correnti bancari e postali con Bancomat e carta di credito a disposizione
    • rendite fondiarie
    • interessi sui conti correnti e sui Titoli di Stato
  3. impiego remunerativo del marito (ed anche dei suoceri), con possibilità di inserimento in attività lavorativa collegata (esempio: studi ben avviati).
  4. prospettiva di vita parassitaria sulle spalle del marito.

Conseguenze per la vittima (uomo incastrato):

  • psicologiche: uomo a 30 anni = larva, totalmente nelle mani della femmina, che si rivela una strega dal giorno successivo al matrimonio.
  • fisiche: perdita di capelli, obesità, esaurimento nervoso, ulcera, insonnia.
  • economiche: costante difficoltà nel far fronte alle spese familiari a causa degli scialacqui della femmina.
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