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Il libro del Califfo – Capitolo 2

ALL’UOMO 2000: “TIRA FUORI LE PALLE, CAZZO!”

“Nella palude se sarva solo er coccodrillo”. Così Franco Califano, nella sua autobiografia erotica, “Il cuore nel sesso”, in uscita presso Castelvecchi, detta le regole dell’amore….. (seconda puntata)

“Quando mi chiedono se mi sono mai innamorato rispondo di no.
Mi sarebbe piaciuto tanto. Il fatto è che la donna ha il potere di prendere il sopravvento e allora non sei più libero, non sei più uomo…
Per mantenere la supremazia dell’uomo ci sono delle regole a cui non si sfugge. Ve le spiegherò una per una.

Primo. Non sono un maschilista. Sono un uomo all’antica, forse un po’ egoista. Il fatto è che raramente ho trovato la compagna perfetta, quindi perché accontentarsi, e soprattutto perché metterla prima di tutto e di tutti? Qua che entra in gioco il mestiere.

Anni fa ho incontrato un professionista, un architetto, in un ristorante di una provincia del Nord, abbiamo chiacchierato del più e del meno e dopo un po’ il discorso è finito chiaramente sulla fica.
Lui mi ha raccontato che aveva una storia da dieci anni con una che non gli lasciava mai decidere un cazzo. Se si azzardava ad alzare la testa lei lo lasciava. Lui era chiaramente innamorato perso. Magari si sentiva dentro il bisogno di essere dominato.
Fatto sta che gli ho offerto la mia consulenza.

Bisognava seguire le regole. Se lei continuava a cercarlo da dieci anni evidentemente significava qualcosa. E questo era già un bel vantaggio. E uno. Si doveva capovolgere la situazione e trovare il coraggio di imporsi. Gli ho detto che doveva osare, negarsi al telefono, rimandare gli appuntamenti. Doveva trovare delle scuse del tipo “Mi arrivano due amiche da fuori e le devo portare a cena, vieni anche tu?”. La risposta sarebbe stata no. Sicuro come le tasse. L’architetto mi ha risposto che per lui sarebbe stato impossibile.

Ho rosicato parecchio e me ne sono andato a letto. All’alba.
Qualche tempo dopo mi arriva una telefonata. Era lui. Ma in realtà non era più lui. Menomale. Aveva messo in pratica le mie regole. Dopo i primi scazzi con la donna la serie di “sole” che le aveva tirato aveva funzionato, in poco tempo era diventata dolcissima. Uno zucchero. Aveva vinto lui.

Questa parabola mi serve a spiegare come alcune volte è veramente semplice risolvere una questione sentimentale. Nella palude se sarva solo er coccodrillo. Si devono tirare fuori le unghie sennò con le chiacchiere si perde e basta. Solo le regole ti permettono di stare in pace con te stesso, di uscire vivo dal pantano.
Le donne non vanno subite. Mai.
Una non mi chiama per due giorni? Io scompaio per una settimana. Mi chiama con un giorno di ritardo? Mi faccio negare. Questa è la regola numero due. Basilare. La madre di tutte quante.

Quanti di voi corrono quando lei chiama? Provate a fermarvi, dateve ‘na calmata. Sembra difficile ma è meno doloroso di quanto sembra.
Se vi innamorate seguendo le regole avrete veramente svoltato. Sarà un’altra storia. Rischiate, fate i coccodrilli, azzannate la preda. Tirate fuori le palle, cazzo. Siamo tutti condannati alla caccia, non ci ferma nessuno”.

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