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Lo sfogo di una femmina 2 – La vendetta

Per un banalissimo diritto di privacy manterremo anonimo il nome della Nostra amica

Amica: complimenti per il sito, davvero raffinato ed originale. Hai visto? Oggi mi è andata di lusso ho addirittura i neuroni funzionanti e riesco anche ad usare il pc tutta sola!

Io (che poi sarei io): wow… non chiamare il medico per così poco:)

Amica: no, pensavo di scrivermelo sul diario…sai un evento così raro…

Io: beh, non è male come idea!

Amica: cavolo!!! sono anche riuscita a pensare!! sto facendo progressi

Io: non ti eccitare troppo all’idea, potrebbe farti male…

Amica: ma… tutti questi luoghi comuni da maschietto frustrato da cosa scaturiscono? aspetta… forse scaturiscono è un vocabolo troppo difficile… uhmmm… diciamo così allora: da dove se ne vengono fuori? Qualcuna a cui sbavavi dietro non te l’ha data?

Io: mmm… puoi pensare così, se ti va…:)

Amica: la mia era una domanda… ho chiesto il perché non era un affermazione

Io: mah, ti dirò… fortunatamente non ho grossi problemi a “farmela dare”, come dici tu… 🙂

Amica: mi fa piacere per te (un po’ meno per quelle poverette) cmq non era questo il punto della domanda… il punto è: perché fare un sito del genere

Io: uhmmm, posso rispondere… perché no? 🙂

Amica: no non puoi perché così non fai altro ce confermare che non hai argomenti al riguardo

Io: 🙂 Le argomentazioni sono tutte sul sito, mi sembra…

Amica: non ho chiesto cosa c’è scritto nel sito… cmq dai fai un piccolo sforzo da uomo con le palle e spiega a me povera FEMMINA ignorante nonché troia

Io: non ti abbattere così… dai…:)

Amica: come immaginavo… solo buono a nasconderti dietro ad un monitor e dietro ad un sito pieno di luoghi comuni da sfigati. Non sei buono neanche di parlare con un essere così “inferiore” (che si vede che poi tanto inferiore non è alla fin fine), sei ridicolo

Io: ti ringrazio per alimentare il mio sito con i tuoi sfoghi:) cmq tranquillizzati, non vale veramente la pena di farsi crescere il fegato così…:)

Amica: bah… non ho parole… davvero non sei capace di sostenere un discorso decente?

Io: giudica tu stessa…:)

Amica: infatti, volevo solo una conferma

Io: non credo che avrei potuto dire qualcosa che ti avrebbe distolto da questo pensiero:)

Amica: beh neanche ci hai provato

Io: a che pro? A me non interessa farti cambiare idea…

Amica: …

Amica: io non volevo cambiare idea volevo solo capire il senso del tuo sito

Io: e ci sei riuscita?

Amica: io te l’ho chiesto e non mi hai risposto

Io: quindi?

Amica: quindi se non volevi parlare potevi anche chiuderla la chat

Io: ma io sto parlando!

Amica: boh… non mi pare che non rispondere significhi parlare…

Io: se sto zitto significa non parlare… se scrivo invece…

Amica: sì ma potresti almeno portare avanti il discorso invece che rispondere così ermeticamente: uno che risponde così è palese che non vuole parlare

Io: potrei… hai detto bene… è tanto bella la libertà di parola, di espressione e di pensiero… io l’adoro… tu?

Amica: io dipende, se per libertà di parola intendiamo insultare gratuitamente delle persone allora non mi piace

Io: amen:)

Amica: ah ecco poi tu sei quello che parla…

Io: amen è una parola… che ci sono parole di serie A e parole di serie B?

Amica: vabbè va parlare con te è come voler spremere sangue da una rapa

Io: a volte…:)

Amica: ho notato

Qui passaano circa dieci minuti, in cui probabilmente la Nostra eroina cerca di ricaricarsi di veleno, dopodiché torna all’attacco…

Amica: posso farti una domanda?

Io: ja

Amica: definisci troia una ragazza che va con più ragazzi… giusto?

Io: c’e’ sul sito l’analisi della troia

Amica: appunto, è da lì che l’ho visto

Io: e allora devi specificare il quadrante…:)

Amica: Il tasso di puttanaggine quantifica la capacità di cambiare partner manifestata da una donna, tue testuali parole

Io: puttanaggine, non troiaggine

Amica: ah ok allora scusa puttana, non troia. Cmq una donna che cambia ragazzo spesso è puttana. Un ragazzo invece? Cos’è?

 

(E poi dicono che non sono invidiose!!!)

 

Io: un puttano?

Amica: un puttano…

Amica: strano perché voi maschietti solitamente lo chiamate: un tipo figo

Io: beh ma anche una puttana di solito è una tipa figa…:)

Amica: a casa mia puttana è dispregiativo e non indice di una ragazza ammirata

Io: a casa mia altamente apprezzativo:)

Amica: beh per te è un termine positivo perché non sei TU che vieni appellato in quel modo

Io: come no! io cambio partner più spesso della più puttana delle puttane!

Amica: qualcuno ti ha mai insultato per questo?

Io: se intendi avermi dato del puttano, sì, ma per me non è un insulto

Amica: beh ma per le donne lo è

Io: e allora? Problemi loro, no?

Amica: e quindi son problemi miei se mi insulti senza neanche conoscermi

Io: ja… 2+2= 4:)

Amica: le donne le ragazze, sono, fanno, dicono… ma chi cazzo sei tu?

Io: il lupo cattivo? 🙂

Amica: tu che ne sai di chi sono io, di cosa faccio come ti permetti di generallizzare?

 

(TI ODIO TI ODIO TI ODIO!)

 

Io: non si può?

Amica: hai incontrato troie nella tua vita? ok mi sta bene perché esistono ma allora sarebbe più giusto tu dicessi: L. è un a troia perché, S. è una troia perché ecc… non LE DONNE SONO TROIE perché in questo modo hai dato della troia anche a tua madre… sai è donna o non te ne eri accorto?

Io: eh lo so… ed è una delle migliori! 😀

Amica: contento tu diavere una madre troia e non lo sto dicendo io sia chiaro, ma tu col tuo sito giusto per intenderci

Io: beh, se fossi nato da un maschio forse sarebbe potuto succedere, ma essendo io nato da una femmina… non potevo che farlo da una troia…

Amica: e già, che soddisfazione essere un figlio di troia…

Io: mah sai com’è, quando si hanno cose che hanno tutti non è che ci si fa poi tanto caso… :))))))

Amica: io fossi in te non riderei e ripasserei la grammatica perché ho visto certi errori da far accapponare la pelle

 

(Effettivamente hanno una capacità fuori del comune di cambiare discorso…)

 

Io: l’importante è che il senso si capisca… e a quanto pare si capisce pure troppo:)

Amica: sai che si capisce? sono ignorante e me ne vanto questo si capisce al volo

Io: chi se ne frega dell’ignoranza quando si sta bene di corpo di mente e di panza (diceva il mi’ povero nonno)

Amica: sai… piccolo consiglio… io su un sito dove rivendico la superiorità dell’uomo eviterei di fare figure di cacca facendo errori da prima elementari tipo i verbi hahaha

 

(E qui capisco che è ora di chiudere, visto che le risate isteriche sono sintomo di escandescenze…)

 

Io: ti prometto che ci starò piu’ attento d’ora in avanti:))))

Amica: naaa non oberare di lavoro il piccolo neurone a tua disposizione… non preoccuparti… tanto gli altri tuoi simili neanche se ne accorgeranno dato che la maggior parte del tempo il vostro unico neurone sta in mezzo alle vostre gambe

Io: la maggior parte? :))))

Amica: volevo essere buona

Io: sei stata cattiva invece…:)

Amica: e già cattiva osservatrice perché ora che mi ci fai pensre ci sta 24 ore su 24

Io: ohhh ora si’ che ci siamo:)

Amica: e tu saresti uno che rivendica la superiorità? hahahahahaha

 

(Ahia, seconda risata isterica…)

 

Io: no, che la esercita

Amica: si nei tuoi sogni forse, oppure sei circondato come credo da esseri monocellulari che tu scambi per donne

Io: ti lascio credere quello che vuoi (te l’avevo detto) 🙂

Amica: io credo ai fatti: fatto 1 sei un figlio di troia

Io: esatto

Amica: fatto 2 sei ignorante come pochi

Io: esatto

Amica: fatto 3 nonsai cosa sia una donna

Io: esatto

Amica: ooo visto? ci è voluto un po’ ma lla fine l’hai capito

Io: ti ho dato ragione:)

Amica: cosa intendi che mi hai dato ragione come ai fessi? hahaha con me non attacca sai?

 

(Terza risata isterica… E’ la fine…)

 

Io: ok:)

Amica: ftt

Io: scusa se ti ho fatto buttare un po’ di veleno, ma mi diverte troppo la cosa… cmq ora devo andare davvero, il lavoro impelle… Grazie ancora per avermi dato altro materiale! Bye bye!

Amica: altro materiale? prova a mettere log e poi te ne accorgi

 

CHE COSA MI FARANNO, SERGENTE? COSA MI FARANNO???

Tipi di donne

La comandante

Parole tipiche: “Mettiti un’altra cravatta! Vai dal parucchiere! Chiedi un aumento dello stipendio! Che cazzo mi guardi così!”
Spiegazione: Scambia il proprio partner con un cucciolo. Normalmente queste donne nella infanzia non avevano il permesso di tenere un animale domestico.
Vantaggi: Non devi più pensare
Svantaggi: Non hai più il permesso di pensare

La modificatrice

Parole tipiche: “Cosa stai pensando? Dobbiamo parlare del nostro rapporto. Non possiamo continuare così. Non riesci a comprendermi? Il nostro rapporto non ha nessuna importanza per te? Parli troppo poco dei tuoi sentimenti.”
Spiegazione: Provoca sempre qualche discussione con l’unico scopo di cambiare il compagno come lo vuole lei. L’opinione del compagno invece non ha nessuno valore.
Vantaggi: Guarda spesso le sopa-opere e quindi almeno in quei momenti puoi stare tranquillo.
Svantaggi: anche le soap-opere finiscono una volta.

L’indecisa

Parole tipiche: “Non posso decidere. Dovrei cambiare il lavoro? Il mio compagno? La mia compagnia? Il colore dei miei capelli?”
Spiegazione: Da bambina tutte le decisioni le prendevano i suoi genitori
Vantaggi: Facile da calmare
Svantaggi: Anora più facile agitarla

La donna selvaggia

Parole tipiche: Ho un’idea. Andiamo a fare l’amore sul prato davanti la porta (nel parco…, nell’ascensore…, accanto al telefono mentre chiami il tuo capo)”
Spiegazione: Non ha mai avuto il permesso dei genitori di fare il Bungee-Jump, mentre tutte le sue amiche invece lo avevano.
Vantaggi: Grande divertimento
Svantaggi: Il divertimento trova spesso una brutta fine (il capo ti licenzia, denuncie per oltraggio al pudore, si rompe il freno a mano mentre fate l’amore nella macchina parcheggiata vicino ad uno scoglio)

La studentessa

Parole tipiche: “Come? Non sai cose’è il teorema di Bernoulli? Conosci già il nuovo Günther Grass? Ho conosciuto un ragazzo che studia filosofia”
Spiegazione: Ha 20 anni e può studiare all’università. I suoi genitori non avevano questa possibilità. Di solito viene dalla campagna e gli unici amici che ha avuto erano i suoi libri. E per il motivo che ha letto almeno 3 libri tascabili su ogni cosa pensabile è convinta di sapere tutto adesso. Gli studenti che conosce o devono avere genitori che sono laureati pure loro oppure devono studiare qualcosa di artistico. Non devono assolutamente essere panciuti.
Vantaggi: È spesso in giro per conoscere nuovi amici o nuovi libri
Svantaggi: Torna e ti racconta di nuovi amici e nuovi libri.

La ragazza dei tuoi sogni

Parole tipiche: “Ti ho ascoltato. Ho capito cosa intendi. Si, sono d’accordo con te. Sei il mio bellissimo genio. E adesso dobbiamo assolutamente fare l’amore.
Spiegazione: Questa donna è equilibrata. È stata amata dai genitori, ha finito la scuola senza grossi problemi, ha avuto amici simpatici. È una donna consapevole ed intelligente. Non vuole cambiare il suo partner. Lo accetta com’è e si gode la vita.
Vantaggi: Sono ovvii
Svantaggi: L’evoluzione ha saltato questa specie.

Donna BLUFF

Di solito si addobba da vera zoccola. Scarpe con tacco a spillo di metallo, scollatura ombelicale, profumo alla passera, calze autoreggenti con delle frecce al posto della riga dietro che indicano “Per di qua”, Labbra rifatte… te le porti a letto e scopri che
1) Sono vergini
2) Fanno i pompini usando i denti e creando il vuoto spinto (un dolore!)
3) Spengono la luce
4) Non gradiscono che ti guardi allo specchio mentre te le scopi

Donna EMANCIPATA

Solitamente carina, intellettuale, Occhiali neri, Segue corsi di Campana Tibetana, Tatuata, A letto ci sa fare. Non ti farebbe mai qualcosa che si possa definire tipicamente femminile..tipo una cenetta, lavarti i calzini, la colazione (anche se sei a casa sua) ma…. si aspetta da te tutto quello che si pu definire tipicamente maschile tipo…andarla a prendere in auto perch Milano di questi tempi….Mazzi di fiori…pagarle la cena…pagarle il cinema….pagarle il drink… entrare per primo in un locale pubblico, portarle la borsa della spesa, porgerle il cappotto ed aiutarla a indossarlo…..eccheccazzo! Solitamente questa categoria sconfina con quella della donna in PSCICANALISI….

Donna in PSICANALISI (o da PSICANALISI)

Di solito emancipata, Carina, Intellettuale, leggermente alternativa, ascolta Radio Popolare, a letto portentosa, affettuosa, partecipe,…e ti chiedi…ma a 30 anni perch ancora sola?… Edipo a GoGo!

Donna STRONZA

Solitamente una figa di livello (fisicamente !)… tutti i tuoi amici se la vorrebbero trombare. Tu segretamente lo vorresti, ma non lo dai a vedere perch ti sta sul cazzo che una donna possa giocare cos liberamente con gli elementari istinti degli uomini. Lei ci resta male che tu non te la vuoi scopare….ed inizia a sfoderare le sue armi. Fa la carina, sembra restarci male se quando lei chiama ti fai negare, guarda solo te, ti chiede di uscire…. Ad un certo punto tu sei “cotto”…yuppie… si tromba… non mi sembra vero!…… infatti….. non si tromber mai.

Donna BLUFF N.2

A letto sono dei veri uragani… Le prime volte che ci vai ti senti quasi usato (strana esperienza per un uomo)…. a volte ti telefonano e si masturbano al telefono con ortaggi vari (GIURO!)….e qui tu dici… OK quello che cercavo in questo periodo della mia vita… niente storie solo sesso. Ma poi avviene il dramma:
1) Dopo il sesso Iniziano a chiamarti passerotto e marmottino e ti guardano con sguardo da Bambi …il che in me smuove tutta una serie di sensi di colpa
2) Cercano di portarti a casa loro per presentarti la mamma
3) Alla terza settimana che la frequenti (In Novembre) ti chiedono…”Cosa fai quest’estate? Andiamo via assieme”?
4) Dopo la tromba, vogliono restare in posizione fetale per ore , con te che le abbracci da dietro… se poi dopo ti viene il formicolio e ti muovi ..”c’e’ qualcosa che non va?”

Donna ROULETTE RUSSA

Stranamente sono acculturate, la maggior parte delle donne ROULETTE che conosco sono laureate in architettura… prima di scopare tiri fuori il goldone… lei lo vede e dice “ma guarda che non serve… io di te mi fido… si vede che sei una persona OK” a quel punto mi faccio una sega e le mando a fare in culo. Ignoranti

La donna intellettual-pontificante

Appena capisce la tua disponibilita’ ad ascoltarti si crogiola nelle sue parole forbite, del tipo affermazione femminile della sessualita’non riesci a pensare al nostro rapporto in termini di noi, prediligono l’amicizia con ragazzi omosessuali (nulla contro di loro, sia chiaro) poiché fa molto radical scic. Il lavoro deve essere molto graduale con queste donne, vanno ascoltate una volta si e dieci no, far subito loro capire che certi discorsi sono solo irritante ed altisonante aria fritta che celano null’altro che invidia poenis, imitazione di comportamenti maschili mascherati da una pseudo presa di coscienza e desiderio di affermazione di identita’ sessuale. Alla fine vogliono solo essere degli uomini oppure metterci sotto e sono frustrate del fatto che sanno di non poter fare a meno dei veri maschi, cioe’ quelli capaci di trattarle con molto bastone (in tutti i sensi) e poca carota.

La donna vanitosa e maliziosa

Quella che ti manda occhiatine, ti parla da un momento all’altro senza motivo, ti chiede una sigaretta, ti dice che col suo ragazzo non va bene, ti ha conosciuto da due minuti ma ti ha gia raccontato molte cose della sua vita: ti avvicini e fai capire che la donna t’interessa lei dice: NO guarda mi hai frainteso..io faccio cosi con tutti(!!!) comunque sei molto caro..non ti ho offeso vero?(!!!) ci vediamo domani? (le barzellette vanno raccontate in genere una volta sola..perché lei si ostina a credere che io abbia ancora voglia di riascoltarla?)

La donna degli altri

E’ quella che, pur avendo un altro uomo, viene con te perché non sei come gli altri, tu sei la Ferrari e non la Cinquecento a cui abituata. Tu sei speciale, non ha mai avuto uno come te. Ti ama; per all’altro, la cinquecento, vuole bene. Tu sei la follia… per l’altro la sicurezza… Tu sei l’imprevedibile, e l’altro cos noioso… Allora le dici: dai, lascia l’altro e vieni con me! E lei: No, io so guidare la Cinquecento, ma con la Ferrari proprio non ci so fare. E poi Lui mi vuole bene, fedele e sicuro. perché dovrei farlo soffrire? Meglio che venga a letto con te solo il fine settimana…

L’amicona

“Ciao, ti va di fare una chiaccherata? Ti dovrei parlare di qualche problemino che ho col mio ragazzo…”. Quante volte hai sentito pronunciare questa frase dalla ragazza di cui sei follemente innamorato, della quale sei amico (sigh!) da tanto tempo ma che non ti considera neanche di striscio come suo “papabile” boyfriend? La cosa peggiore che in genere il suo “boy” non veramente niente di speciale e magari pure vero che a livello di rapporti interpersonali una chiavica autentica. Immancabilmente, il discorso continua con “…sai, d’altra parte mi posso confidare solo con un amico sincero e leale come te, perché delle mie amiche non mi fido… e gli altri amici, poi, chiss cosa penserebbero. E poi lo sai, fra me e te… si, insomma, siamo da sempre buoni amici… e tu sei un amico speciale per me!” (Eh gi!). E gi, a dirti che il suo ragazzo uno str…, che non le fa le coccole quando fanno l’amore, che la tradisce (e lei lo sa per certo, perch “tanto tutti gli uomini sono cos…”), che preferisce uscire con gli amici piuttosto che con lei, che non le telefona mai e che quando lei a telefonargli trova il cellulare non raggiungibile (“…ma perché la voce quella di una donna? Secondo te lui sta con quell’altra e lei fa finta di essere il risponditore automatico?”). Mentre dice ci, lei piange e ti abbraccia stringendoti forte. Allora tu cominci a consolarla e redarguirla, l’accarezzi dolcemente (Toh? Ci sta…) e le dici che tutto ci che lei afferma vero, che lui veramente uno str…, che sicuramente lei merita di pi e che quindi lo mandi al diavolo una volta per tutte. A quel punto, lei pronuncia la magica frase: “Ah… se lui avesse il tuo carattere, la tua disponibilit, la tua sincerit, la tua dolcezza… meno male che ci sei tu a questo mondo… ti voglio un casino di bene!” (Eccomi qua! Comandi!). Tu ti illudi di essere riuscito a fare breccia nel suo cuore e di aver conquistato l’ambita preda, non sai se fare salti di gioia o contenerti e “fare il duro” per tattica, ma l’arcano presto risolto: lei ti ha detto SE LUI… Mentre ti stai scervellando (Ma cosa avr mai lui che io non ho? Anzi, casomai ho tante belle cosine in pi…) e stai riflettendo su quale possa essere il “chip” del cervello femminile la cui programmazione un po’ sfuggita di mano al Creatore, prima che la situazione possa dare adito ad “equivoci ed incomprensioni” (parole sue…), lei dissipa ogni dubbio: “Peccato che fra me e te… si, beh… cosa avevi capito? Si, lo so che non sei brutto, poi sei pi bravo di lui, hai un buon lavoro e una buona cultura, ma sai… noi siamo amici… non mi riuscirebbe… si, insomma… non vorrei perdere l’amicizia che c’ fra noi”. Personalmente, non ho mai capito varie cose: ma due che stanno insieme devono essere nemici per forza? Eppoi, perch dovremmo “perdere” l’amicizia? Che razza di amicizia ?. Il suo monologo continua: “…poi sai, a me piacerebbe un ragazzo come te (!!!!!), ma non vorrei ferirti, io non sono il tuo tipo (!!!!!), io non ti merito… intendiamoci, tu non mi fai schifo, altrimenti non sarei qua, per tu mi capisci… ci conosciamo da troppo tempo, non potrei mai illuderti…”. Ecco finite le illusioni, le speranze, i sogni di gloria… Dopo qualche giorno, la rivedi abbracciata ad un ragazzo “nuovo”, lei ti saluta e ti fa l’occhiolino… Per qualche altra settimana stai tranquillo, poi siamo punto e daccapo, perché tanto quelle cos vanno sempre a cacciarsi nei guai e dopo cercano te per districare a matassa… Ma tanto tu lo sai, sei il suo amicone da sempre… (Alex)
P.S.: Alex perché non la smetti di fare lo sfigato e un bel giorno prendi e le tronchi la mazza nel culo?

La donna vissuta

Io non frequento quei posti …. ci vanno tutti i fighetti …. e poi ho passato l’ et dove dovevo mostrarmi ad ogni costo !! Non che io l’ abbia mai fatto … s’ intende … a proposito chi viene a ballare in riviera venerd ? Al venerd la gente pi bella che al sabato, al sabato ci vanno gli sfigati o i bambini, e poi mi raccomando vestitevi bene …. altrimenti il buttafuori ( che io ovviamente conosco benissimo ) non vi far entrare… (Stefano C.)

La donna P.R.

La donna delle “Pubbliche Relazioni” quella in grado di gestire pi uomini contemporaneamente grazie suo fascino, alla bellezza e allintelligenza che la contraddistingue. una donna dallo standing piuttosto elevato e le piace imbastire relazioni con persone benestanti. Generalmene non legata ad uno in particolare, per potenzialmente tutti possono aspirare a conquistarla. molto abile nel promuovere se stessa e molto attenta nel gestire i rapporti con gli uomini; riesce a tenerne sulla corda almeno 3 o 4 contemporaneamente. Ogni volta che esci con lei avrai sempre la sensazione di essere ad un passo dal portarla a letto, ma lei avr sempre un modo elegante di mandarti in bianco e tu non potrai replicare perch ti riempir di parole dolci e di speranze per la volta successiva. Quando ci esci da solo ti fa sentire il numero 1, il migliore, sei la persona con cui si trova pi a suo agio, il pi simpatico, il pi comprensivo, la persona con la quale va pi d’accordo, sei l’unico che conosce tutti i suoi segreti, l’unico a cui chiede consigli su argomenti delicati, la tua macchina la pi bella, la pi comoda, la musica che vi si ascolta quella che lei preferisce e quando con te le sembra che il tempo voli. Peccato che quando esci in compagnia di altri suoi amici ti accorgi che di numeri 1 come te ce ne sono almeno una decina…
AVVERTENZE: richiede un Mod. 740 piuttosto elevato, una disponibilit a viaggiare e tanta pazienza.
PRECAUZIONI: in caso di uscite prolungate con lei comprarsi un’auto diesel e cercare un lavoro pi remunerativo! (The Joker)

La negoziatrice

Dalla seconda settimana di relazione trasforma il rapporto in un tavolo diplomatico: “OK, preferisci che non vada in giro da sola di notte? Vieni con me ogni volta che mi si crea di uscire (e cementati sulla poltrona con me tutte le volte che danno l’ennesima pizza romantica strappalacrime); non vai a vedere uno strip con i tuoi amici altrimenti io sono legittimata ad affittare cinque spogliarellisti per me e le mie due amiche da goderci a casa di quella che stata tradita dal marito (!!!); il culo? Ok, ma falci il prato, porti mia madre a spasso, cambi lavoro, ti guardi il filmino di sei ore che pap ha girato in Lapponia etc… La vita con lei un carcere, tutto quello che “concede” sia pure una birra con gli amici o la scelta del film da vedere, frutto di una ponderata analisi e complesse strategie di mercato. Ha avuto genitori razionali, all’avanguardia, di quelli che cercano la via del dialogo con i figli dosando polso e carezza: appunto dei negoziatori. [Conosco vari ragazzi che ci son cascati: se avete le palle a una di queste gli fate fare un volo dalla finestra al primo “ma…”!] (Rapace Phoenix)

La machiavellica

Se inizi a vedere nemici dappertutto, se i tuoi amici da una vita improvvisamente diventano degli sfruttatori che ti parlano alle spalle, se il tuo capo ti odia e il vicino fruga nella tua posta, hai accanto una Machiavellica. Il suo scopo primario allontanare ogni altro individuo dalla tua sfera: ti porta a litigare con tutti, con i colleghi, gli amici, i vicini, con tua madre, addirittura con la nonna! Poi tutte le donne che hai intorno siano conoscenti o semplici passanti, diverranno femminine assetate di sesso, il cui solo scopo nella vita portarti a letto. La Machiavellica non realmente gelosa o quantomeno non la gelosia il suo motore primario e non va nemmeno confusa con la Paranoica: una volta averti trasformato in un’ameba paranoica, una volta averti davvero allontanato dal mondo, costruir intorno a te un reticolo di “amici” appositamente selezionati da lei… “gente su cui contare”. In realt saranno suoi ex (tu non lo saprai mai) o ancor peggio suoi amanti passati e ATTUALI. La Machiavellica vi terr accanto e continuer a divertirsi in giro con la “gente su cui contare” e nel momento in cui dovreste iniziare ad essere realmente paranoici vi ritroverete sorridenti e cornuti ad un tavolo dove tutti si scambiano risatine e strizzate d’occhio mentre voi credete di essere fra i migliori amici che abbiate mai avuto. [Ne ho conosciute due: una se l’ beccata un mio carissimo amico, scomparso dalla circolazione che adesso sta ancora insieme a lei; un’altra… bh ero uno degli “amici di lei” presentati al poveretto…] (Rapace Phoenix)

La falsa viva

“Tesoruccio, andiamo a scalare un pendio, o nel bel mezzo di un concerto metal a prendere calci e pugni, o a fare un salto con l’elastico?” Colei che ha bisogno di esperienze estreme per sentirsi viva e non sa trovare la vita anche nelle cose semplici. Fino ad et adulta doveva chiedere ai genitori il permesso di fare pip. (Dog Dylan)

La psicopatica

Donna al di sotto dei 30 anni che pur avendo 600 spasimanti ed inviti a non finire non “esce” mai con nessuno. Decide di uscire con te dopo vari tuoi
approcci ( nel mentre ti sei arreso e mantieni i contatti solo perché è lei che continua a cercarti ) solo perché sei il fratello di una sua amica e quindi fidandosi di lei si fida anche di te…..al che scatta l’apertura del padiglione auricolare per intercettare ogni segnale che ti possa portare al
raggiungimento del tuo obbiettivo……sesso, ma non solo. Lei è molto carina, è sexy, fa la fisioterapista ( massaggi da paura ), è estetista ( non
ha un pelo in tutto il corpo ), è sempre truccata in modo fine ma provocante e fa danza 3 volte alla settimana a livello
semi-professionale…………..insomma…..basandosi sul figa budget si valuterebbe una spesa attorno al milione………

La frequenti per 5 uscite tra cui cena localini vari….e non solo spesso vuole offrire lei…….la spesa rimane su un livello pari a 0. Dopo un mese
ottieni la “cosina” e nei due mesi successivi riesci a ottenerla per un buon numero di volte…..tutti voi direte…..La donna perfetta! STA FAVA!

In verità il giorno dopo che l’hai avuta cerca di rimanere solo amici perché sei fratello di una sua amica….poi dopo riesci ad ottenere una seconda uscita che cmq si conclude bene e lei il giorno dopo ti chiama dicendo che non è il caso che si faccia ancora sesso poiché lei ha problemi con il sesso….. Scopri che ha avuto almeno 20 uomini negli ultimi 4 anni….che è innammorata di suo cugino, che se la tocchi sulla pancia ti da una sberla…e poi un giorno di dice che non ti vuole più vedere perché non si sente desiderata……………………………………..

IV Aggiornamento

Zocculis opportunibus

Questo tipo di donna, si riconosce facilmente per via della sua sgargiante cura nel vestirsi e nel suo aspetto fisico. Opportunista al 270% sceglie o i palestrati fotomodelli (Cfr.Taricone, Gabriel Garko, Kim Rossi Stuart, Bradd Pitt ecc ecc ecc.) non disdegnando la maturità degli individui ( Cfr.Gorge Clooney, John Travolta). Spende il 90% del suo stipendio (quando non si fa mantenere dai genitori o dal riccone di turno) in vestiti firmati, trucchi, creme (per la cellulite, per il decollete’, per le mani, per le gambe, latte idratante, crema doposole, afterjune, creme serali), palestre e attrezzi ginnici che di fatto non le serviranno ad una beatissima mazza, visto che lei è di costituzione magra e facendo molto sport, si mantiene in forma. Maniaca delle diete, si allarma se sulla bilancia (elettronica, tarata sui grammi e non sui Kg o sugli etti) si trova ingrassata di 30 grammi. Maniaca delle diete, ovviamente improbabilmente strutturate, (ma lei le chiama “New Age”) ha provato nell’ultima settimana:
La dieta dell’uva
La dieta del pomodoro
La dieta del minestrone
La dieta dei fagioli
La dieta delle zucchine
La dieta del riso
La dieta del Kiwi
Spende una fortuna comprando riviste tipo “donna moderna”, “star bene”, “salute”, “IO donna” et similia, che parlano e decantano modelli di bellezza, che ovviamente a detta sua, non saranno mai al suo paragone. Di falsa dolcezza, squadra guardando dall’alto verso il basso chi non soddisfa i suoi canoni di bellezza. Ride in faccia alle persone che non essendo soddisfacenti ai suoi livelli di bellezza, le chiedono di uscire o anche solo di bere un caffe’ in sua compagnia. Veste abiti attillati (ovviamente firmati) oppure minigonne ad altezza vulvare. Il suo aspetto è di una cubista con uno straccio addosso. D’estate piantona la postazione del bagnino figone, appartenente (guarda caso) alla categoria Maghi (“ti trombo e sparisco”) e passa il suo tempo al mare o al lago, in topless (giusto per mostrare il suo seno perfetto, da soubrette) a imitare le lucertole australiane, immobile a prendere il sole per ore. Ovviamente si incazza non poco se un uomo passando, getta lo sguardo sulle sue tette, apostrofandolo a male parole, dandogli del “maniaco sessuale” o ” depravato” . Lo stesso succede se per strada qualcuno guarda anche solo di sfuggita il suo culetto da pin-up, inguainato in pantaloni di una taglia più stretta o allo scoperto sotto una minigonna ascellare. Frequenta le discoteche dove dà sfogo al suo esibizionismo, vestendosi con minigonna (firmata) stile “Soubrette del Bagaglino”, senza reggiseno (percheé si vede e poi è scomodo da sfilare in bagno) e tanga dotati di filo interdentale nel mezzo (modello “scosta ed usa”). Balla con i fustacchioni e prima di entrare in una discoteca, squadra le macchine presenti nel parcheggio, prediligendo le discoteche con parcheggio in cui sono presenti Jaguar, Porche, Ferrari e Lamborghini. In mancanza di meglio, si accontenta di Mercedes e BMW di fascia alta, che tampona con la scusa dell’errore di parcheggio, individuando così il suo possessore.

Ciccius casalingus

Questo tipo di donna è in perenne lotta con se stessa. E’ di poco soprappeso ma si sente una grande obesa, per via del fatto che ha anche solo le maniglie dell’amore. Vive per lo più da sola, spendendo il 90% del suo stipendio in cose utili per la casa. Segue anche lei mille diete, senza finirne una. Non esce perché si sente brutta. Non va in discoteca perché si sente poco attraente. Non va in spiaggia perché non vuole mostrare a nessuno quelle piccole imperfezioni (che di fatto, non guarda nessuno). Predilige le persone sposate (perché le danno sicurezza) e prima di accettare un invito a cena, pensa se questa persona la vuole portare a letto o meno. Non fa sport, è troppo pigra per farlo, e poi, non serve a nulla. Compra attrezzi ginnici che giacciono usati una o due volte, in un ripostiglio. Compra riviste del tipo “Gioia”, “Gente”, “Grazia”, “Cronaca vera”, “Stop”, “Novella 3000”, “Chi” et similia, giusto per sapere i cazzi degli altri. Si sposa verso i 40 anni, quando capisce che gli uomini sono attratti dalle sue idee e dalla sua dolcezza, piuttosto che dal suo aspetto fisico. Ma è troppo tardi, oltre ad aver perso una buona dose di uomini sinceri, si accorge che nel contempo è ingrassata 40 Kg. Donna di dolcezza sublime, spesso non si accorge che per essere una persona normale, basta non far caso agli altri. Ottima moglie, ed affettuosa madre, cerca nella famiglia quello che non ha avuto nella vita.

La Fighetta

La categoria delle fighette, è composta essenzialmente da ragazze, in genere giovani (17-21 anni), che se la portano a spasso ridendo e scherzando con uno stuolo di amiche, in genere fighette anché’esse. La fighetta non si caratterizza per una particolare bellezza: essa semplicemente è un tipo che sembra disponibile, da come si comporta, salvo poi rivelare un carattere da vera rompicoglioni nel momento in cui l’approccio diviene più esplicito.

La Gnocca

La classe delle Gnocche è composta da elementi di sesso femminile con elevato grado di attrazione. Caratterizzata di solito da forme assai piacevoli, è solita vestirsi in modo vistoso, gradevole e si distingue per i suoi modi sensuali e spigliati. Caratteristica fondamentale della gnocca è il tirarsela quel tanto che serve per fare passare la voglia, ai comuni mortali non dotati di conto corrente a 10 cifre, di tentare un approccio, adducendo la solita frase “Naaa…se la tira troppo…”

La Cozza

Estremamente diffusa, la categoria delle cozze è composta da esemplari di sesso (forse) femminile che poco hanno di umano e molto di celenterato.. La cozza ha peso variabile, non necessariamente eccessivo, ma in caso di peso “normale”, l’assenza di grasso non ne pregiudica l’appartenenza alla classe, dato che normalmente le sue forme assomigliano più a quelle di un coccodrillo che di una donna. Non di rado, la cozza, pur di darsi un tono, se la tira come e più della Gnocca, ottenendo come risultato una progressiva migrazione verso la categoria delle Brutte Zitelle Scassacazzi.

La Figa Standard

Categoria molto apprezzata, quella delle fighe standard è una famiglia di medio-bassa diffusione, composta essenzialmente da esemplari con alcune caratteristiche peculiari (o belle tette o bel culo, o altro..), ma in ogni caso di aspetto piacevole, discreta disponibilità al dialogo e grande versatilità morale. La Figa Standard si accompagna spesso ad una o più Cozze, con le quali intrattiene rapporti di amicizia profonda, certa dell’assoluta impossibilita di una qualsiasi forma di concorrenza sessuale da parte delle amiche. Il difetto fondamentale della Figa Standard è una sua rapida declassificazione a Donna Elastico, non appena si rende conto della reale attrazione suscitata negli uomini. Questo ne rende pericolosa la frequentazione per lunghi periodi di tempo.

La Figa Pazzesca

Rarissima specie di donna, caratterizzata da un aspetto da far sbavare, curve perfette, sorriso ammaliante e abbiglia mento preciso, la Figa Pazzesca è una delle prede più ambite in ogni ambiente. La Figa Pazzesca è dotata in genere di una notevole simpatia, ma spesso anche di scarsa intelligenza, che la porta a volte ad infilarsi in storie assurde con personaggi maschili che, pur di tenersela stretta, depauperano tutte le loro risorse economiche nell’attività di correlazione: aperitivi, cenette, locali notturni e, in non rari casi, droga. La Figa pazzesca è, e rimane, un “cult” per ogni uomo che sia in grado di superare l’iniziale momento di euforia dato dalla conquista dell’esemplare.

La Donna Elastico

La Donna elastico è una delle specie più diffuse. Famiglia composta sia da esemplari nativi che da ex esemplari di Figa standard, la Donna elastico vive la propria esistenza tra N frequentazioni maschili, saltando da una all’altra con la stessa facilita con cui si cambia di abito. Generalmente dotata di scarso senso dell’autocritica, la Donna elasticoè convinta che in ogni caso il suo comportamento sia corretto, anche se contrario a qualunque morale, persino la propria. Viene detta Donna elastico per la sua flessibilità nei rapporti interpersonali: essa non predilige una particolare persona, ma si deforma secondo le esigenze del momento, mantenendo al proprio interno una fortissima componente di cinismo. Caratteristica intrinseca della Donna elastico, è la sua capacita di circuire gli uomini, facendogli credere di fare parte della famiglia delle fighette o delle Fighe standard, per poi dimostrare, con il tempo di essere molto più affine alla categoria delle Troie, rendendosi pertanto moolto pericolosa.

La Brutta Zitella Scassacazzo

Terribile esempio di come un essere umano possa degenerare, le Brutte zitelle scassacazzo sono una vera e propria mina vagante. Generalmente orribili, questi esseri circolano liberamente con tutto il loro pesante carico di odio e invidia verso tutti gli altri generi femminili, con la sola esclusione delle Cozze, con le quali intrattengono spesso rapporti di pettegolezzo. Spesso la Brutta zitella scassacazzi è accompagnata dalla madre o dalla nonna, la quale fa opera di carità al mondo, sottraendole tempo che altrimenti sarebbe destinato alla devastazione dei rapporti altrui. Purtroppo, però, le appartenenti a questa famiglia hanno in genere una predisposizione naturale al disbrigo rapido di tutte le faccende e lavori che altri esemplari eseguono in tempi standard, rendendo quindi difficile la loro alienazione da troppo lavoro. Non sono rari i casi in cui la Brutta zitella scassacazzi, data la sua cronica inapplicazione sessuale, perde la testa per qualche esemplare maschile, subendo una temporanea trasformazione che la riporta alla famiglia delle cozze, dalla quale passa spesso alla famiglia delle Maialone orrende senza ritegno. Tali transizioni sono generalmente temporanee, tranne in rari casi in cui l’esemplare migra definitivamente all’ultima categoria e ci resta fino alla vecchiaia.

La Donna in Carriera

La classe delle Donne in carriera sta avendo grandissima diffusione negli ultimi anni. Questa categoria è sostanzialmente composta da donne provenienti da altre categorie, delle quali mantengono parte delle caratteristiche, aggiungendone di nuove che in alcuni casi si rivelano deleterie. Una di queste nuove caratteristiche è l’atteggiamento “sotuttoioperchémifaccioilculoinufficioenonvogliosentirecazzateperchésonostanca!”.
Derivata di questo atteggiamento è il cosiddetto “stress da troppi cazzi”, inteso sia in senso morale che materiale. Non di rado, infatti, pur di accedere alla categoria, le donne si prestano a innumerevoli compromessi, compresi quelli di natura sessuale. La febbre da carriera le costringe quindi, per mantenere il corretto”career improvement path”, a costanti sessioni di seduzione sul luogo di lavoro, con notevole dispendio delle proprie risorse umane. Questo si riflette in modo moolto negativo sull’eventuale partner maschile, il quale, giustamente, dopo alcuni mesi di tolleranza all’assenza di un normale equilibrio nella psiche della compagna, inizia a farsi un pochetto i cazzi propri, mollando, come si suol dire, la presa per dedicarsi ad una più sana attività da scapolone. La donna in questione, resasi conto di tutto ciò, in alcuni casi ritorna nella categoria di provenienza, ma di solito accede alla categoria delle Zitelle lavoratrici croniche

La Troia

Come da definizione, la Troia è colei la quale, pur di divertirsi, passa sopra a qualunque principio, morale o materiale. Naturalmente portata ai rapporti interpersonali, la Troia predilige spaziare in ambienti ad elevata concentrazione economica. In molti casi la Troia è di aspetto gradevole, ed è dotata di una notevole attrattività. Essa è inoltre fornita di alcune capa cita previsionali che hanno dell’incredibile: la Troia riesce, in moltissimi casi e con una semplice occhiata, ad intuire di qualsiasi uomo i seguenti dati: numero di conti correnti intestati, automobili possedute, fido della carta di credito, contanti posseduti nel portafoglio. Grazie a questa caratteristica, la Troia riesce ad approcciare qualunque uomo, sposato, fidanzato o libero, offrendo in modo più o meno evidente i propri favori sessuali ed iniziando una costante opera di drenaggio di capitali, adottando la tecnica dello scambio 10minutidisesso-regalinodaalmeno300sacchi. Caratteristica distintiva della Troia è una normale predilezione per tutti quei generi di abbigliamento che coniugano l’alta sensualità con la praticità di svestizione. Altra caratteristica importante del loro vestiario, è la estrema capacita di trattenere ogni sorta di fluido organico maschile, in modo da poter utilizzare l’abito come arma di ricatto.

La Suora

Nel la categoria delle suore, rientrano tutte quelle gentili signorine che, nonostante la loro disponibilità al divertimento e alla vita notturna, manifestano una presumibilmente totale amenità ai piaceri della carne. Un comportamento tipico delle suore è il presentarsi come gentili, affabili, disponibili e soprattutto libere da ogni vincolo, suscitando una legittima curiosità negli esemplari maschili che frequentano, dato che molto spesso gli esemplari appartenenti alla famiglia in oggetto sono discretamente attraenti. Il problema è che, come lascia intuire il nome della famiglia, le suore sono specializzate nel portare, più o meno volontariamente, gli uomini ad interessarsi sessualmente a loro, per poi opporre un secco rifiuto a qualunque genere di proposta anche solo blandamente erotica. Frase tipica delle suore è: “Ma per chi mi hai presa? Per una che la da a tutti quelli che incontra?” La frase, riferita al contesto è in effetti oggettivamente corretta, in quanto la suora, per definizione di classe, non la da assolutamente a nessuno. Questo la porta spesso ad uno stato di eccezionale depressione (una donna senza cazzo si sciupa), che viene solitamente superato praticando delle feroci sedute di autoerotismo. Come risultato di questo comportamento, la Suora tende con il tempo a migrare verso altre famiglie, soprattutto verso la famiglia delle Acidone, a volte in quella delle Zitelle lavoratrici croniche oppure, in alcuni rari casi, per compensazione di una vita di privazioni, nella categoria delle Ninfomani insaziabili.

La Maialona Orrenda Senza Ritegno (M.O.S.R.)

A questa famiglia appartengono tutti quegli esemplari femminili che, non disponendo di caratteristiche attrattive sufficienti ad attirare l’attenzione autonoma degli uomini, ricorrono al vecchio trucco di”sbatterla in faccia a tutti quelli che le capitano”. Riconoscibili per l’abbigliamento succinto, dal quale si evidenzia a colpo d’occhio la trabordanza della massa grassa, le M.O.S.R. o sono spesso dedite al bere, nonché alla frequentazione di tutti quei luoghi di aggregazione dove abbondano degli esemplari maschili in astinenza forzata. In alcuni casi, però, le M.O.S R., si rivelano utili: capita infatti che qualche esemplare maschile, uscente da una relazione con un esemplare o di donna elastico o di fighetta o ancora di donna in carriera, frustrato dalla momentanea situazione di abbandono, trovi rifugio nelle attenzioni di una qualche M.O.S.R. Questo avviene perché spesso, le M.O.S.R., sono esperte in una qualche pratica erotica inusuale. Questo stimola la curiosità del maschio, il quale, dopo un breve periodo trascorso a farsi sollazzare dalla zozzona, la abbandona al suo destino per ricominciare a dedicarsi a prede più ambiziose.

La Zitella Lavoratrice Cronica (Z.L.C.)

Questa famiglia è strettamente legata alla famiglia delle donne in carriera. In effetti si potrebbe definire come una sottospecie della donna in carriera, dato che normalmente l’atteggiamento è lo stesso, tranne che per alcune caratteristiche che ci permettono di distinguere una classe dall’altra. La Z.L.C., infatti, ha perso il fondamentale interesse alla prosecuzione della carriera, in quanto ha spesso ottenuto uno stop forzato alla crescita professionale causato da un qualche errore di percorso. Ad esempio: capita che una donna in carriera, nello svolgimento delle sue funzioni, cerchi di sedurre l’uomo di una qualche altra donna in carriera più in alto di lei nella scala gerarchica. Questo porta la donna in carriera di rango più elevato a tramutarsi istantaneamente in femmina vendicativa, scatenando tutte le armi a sua disposizione per frenare l’avanzata della concorrente. La poveretta (si fa per dire) si trova a questo punto sputtanata in tutto l’ufficio e, vuoi per la vergogna o per costrizione, si rifugia nello stakanovismo più feroce. Questo la costringe ad abbandonare ogni velleità, sia in ambito professionale che privato, lasciandola dedita solo ed esclusivamente al lavoro. Le Z.L.C possono provenire anche da altre categorie, ma difficilmente escono dalla loro condizione per mutare di classe.

La Ninfomane Insaziabile

Come il nome lascia intuire, la ninfomane insaziabile è quel tipo di ragazza, bella o brutta, che non può fare a meno di un pene per più di sei/otto ore. La fame di sesso di queste donne è incredibile: esse sono addirittura disposte a raccattare i lavavetri agli angoli delle strade, pur di farsi infilare, anche se ovviamente preferiscono frequentare altri generi di esemplari maschili. In alcuni casi davvero eccezionali, la ninfomane insaziabile presenta anche le caratteristiche esteriori della figa pazzesca. In tal caso si parla di Pornodonna. La ninfomane insaziabile è una preda discretamente ambita, pur presentando lo svantaggio di non essere assolutamente affidabile dal punto di vista psicologico. Chiunque si sposasse con una Ninfomane insaziabile avrebbe la virtuale certezza di essere cornuto già all’inizio del banchetto di nozze.

L’acidona

La famiglia delle acidone comprende tutti quegli esemplari che, per un motivo o per l’altro, non sono in grado di passare una serata in compagnia senza scazzare con qualcuno del gruppo. Caratteristica dell’Acidona, è la sua capacita di criticare qualunque frase le venga rivolta come se fosse un insulto nei suoi riguardi. Ad un classico “Ciao, come stai?”, l’Acidona risponde quasi immancabilmente “Che ti frega? Fatti i cazzi tuoi!”. Da
questo comportamento ne deriva un generale disprezzo nei suoi riguardi, che la porta negli anni ad inacidirsi sempre di più, fino a sfociare nella categoria delle Isteriche.

La Tipa

Probabilmente la categoria più diffusa. Le tipe sono tutte quelle che si incontrano normalmente ad una festa, che ti chiedono se gli fai accendere, se gli cambi le mille lire, se gli reggi la borsa, ma con le quali non si intrattengono discorsi che durino più di 30 minuti (a dire tanto). In generale la Tipa si presenta come un esemplare femminile normale, salvo poi presentare caratteristiche che ne permettono una migliore classificazione in una delle seguenti sottofamiglie:
Tipa che la da
Tipa che non la da
Tipa che la darebbe ma ha il tipo
Tipa che te la faresti se non ci fosse la tua Tipa
Tipa che te la fai facendole credere che sei chissacchì e poi non la accompagni neanche a casa

Il Puttanone

Il puttanone è una curiosa deviazione della tipologia Troia. Di norma, una Troia resta semplicemente Troia, e vive la sua troiaggine più o meno coerentemente. In alcuni casi, si verifica qualcosa che porta la Troia a riconsiderare la propria condizione e, in una botta di moralismo incredibile, decide di non dedicarsi più al drenaggio di capitali. Il fatto è che essa, ormai, è abituata a saltare da un membro all’altro con agilità. Questo desiderio di uscire dal proprio schema classico “la da se cacci la lira”, la porta ad intraprendere un cammino dove il bisogno di purgare la propria anima dall’istinto meretricio le impone di fornire favori sessuali senza richiedere nulla in cambio.
Come risultato, Il Puttanone, scopa con le stesse modalità della Troia, ma non chiede nulla in cambio, se non il mero appagamento sessuale. In questo dimostra un atteggiamento simile alla Ninfomane insaziabile, anche se il ritmo erotico è decisamente più basso. Nel caso della Ninfomane insaziabile si tratta di bisogno fisico di cazzi, mentre il puttanone è più che altro spinto dalla scelta personale di essere disponibile ad ogni uomo.

La Pornodonna

Definire la Pornodonna equivale ad una solenne descrizione di uno dei desideri più osceni di molti maschi: una donna splendida, simpatica e soprattutto assetata di sesso più di qualunque altra cosa. Chiaramente un esemplare del genere, può avere il suo campo di applicazione per un periodo massimo di 10 giorni…seguire il ritmo di una Pornodonna è pressocché impossibile già se si è dei ricconi nullafacenti, figurarsi se in più si è tenuti al lavoro. Una pornodonna rappresenta quindi un’impresa, nel vero senso del termine…ella si presterà a qualsiasi tipo di rapporto sessuale, in qualsiasi momento e in qualunque situazione; permetterà all’uomo di turno di passeggiare amabilmente abbracciato ad una ragazza splendida, abbandonandosi alla sacrosanta bastardaggine data dal poter comunicare a sguardi ai propri amici il famoso:”Guardate un po’ chi mi scopo io…”. Tale sensazione, però, è destinata a durare poco, dato che la Pornodonna in questione non mancherà di tenere gli occhi aperti…ed in capo a poco più di un mese…tutti gli amici del gruppo avranno ottenuto lo stesso trattamento dalla suddetta, e gli sguardi saranno molto meno fieri…

L’Isterica

Definire l’isterica corrisponde a dare uno sguardo un po’ a tutte le donne…tuttavia ci sono alcuni esemplari che fanno dello sclero la propria ragione di vita: L’isterica non si preoccupa minimamente della situazione, del momento, delle persone con cui ha a che fare, e si lascia generosamente andare a degli scatti di ira furiosa che in non rari casi sfociano in un vero e proprio attacco di violenza gratuita.. Il problema è che queste poverette, non si rendono conto del fatto che la pazienza umana ha un limite, quindi, giunte all’ennesimo scazzo feroce, quando cercano per l’ennesima volta di schiaffeggiare il povero cristo di turno, perdono i sensi e si risvegliano doloranti con il tatuaggio della mano di lui sulla faccia… Di solito, a questo punto, cercano di rimediare con l’ennesima botta isterica, questa volta dominata dal pianto furioso…in soli 5 secondi, la faccia della sciagurata sembra flagellata da un monsone, con litri e litri di lacrime che si riversano al suolo, mentre dalla bocca le fuoriescono degli strani mugolii assolutamente incomprensibili. Questi momenti sono estremamente delicati: MAI COMUNICARE L’INCAPACITA’ DI COMPRENDERE CIO’ CHE LA MATTA DICE!! Il rischio minore è quello di riportarla allo stadio immediatamente precedente al pianto, ossia quando pretende di mandarvi al tappeto, quello maggiore è di ritrovarvi effettivamente al tappeto vittime di una feroce ginocchiata nelle parti basse.

La cinica

Bella, sensuale, accattivante ti vuole, viene in cerca di che sei felicemente fidanzato. Ti scombussola la vita ti fa venire mille dubbi, ti corteggia in modo spietato ti fa sentire il dio in terra. Alla fine cedi, ti scopa e ti annovera nel suo libro delle grandi scopate.
E dopo averti sconvolto conclude: Sei fantastico! Tu meriti una donna migliore di me, è stato bello non ti dimenticherò mai, ma noi non siamo fatti per stare insieme!

Analisi della troia

Nel precedente capitolo avevamo definito “troia” chi cambia partner con frequenza, costanza e determinazione, ma tale definizione risulta limitativa per descrivere questa figura-chiave, che pertanto deve essere meglio analizzata in maniera sempre e rigorosamente scientifica. Misure statisticamente fondamentali per classificare una troia sono:

1. Il tasso di puttanaggine
2. Il coefficiente e tasso di sòla
3. Il coefficiente e tasso di concessione topa

Esaminiamo queste misure dettagliatamente.

Il tasso di puttanaggine quantifica la capacità di cambiare partner manifestata da una donna, questa misura è espressa dal rapporto N0/N , dove N0 rappresenta il numero di maschi che hanno avuto relazioni con la troia in un periodo di tempo “T”, e N il numero totale di maschi nella comunità in questione. Il tasso di solito è assunto con il denominatore ristretto al numero di maschi di età compresa tra 15 e 35 anni, a meno che la troia in questione non sia particolarmente aperta di vedute (e non solo di vedute).

Il coefficiente di sòla quantifica la propensione di una troia a rifilare “bidoni”, questa misura è espressa dal rapporto Sr/U , dove Sr rappresenta il numero di sole rifilate e U il numero totale di uscite previste. Il coefficiente è più spesso usato nella sua forma di tasso riferendolo ad un tempo “T”.

Il coefficiente di concessione topa esprime la frequenza relativa con cui la bagascia gratifica i suoi partner facendo loro “inzuppare il biscotto”. La sua formula è: NT/NR , dove NT rappresenta il numero totale di maschi che hanno trombato la troia e NR il numero totale di maschi con cui la troia ha avuto relazioni. Anche questo indice può ovviamente essere espresso con un tasso riferendolo al tempo “T”. Riferendoci al diagramma cartesiano già visto possiamo dire che il tasso di concessione topa è determinante per il posizionamento nell’asse Y quindi un basso coefficiente (vicino a 0) troverà posto vicino le sante o la peggior razza; uno più alto (vicino all’1) tra le fidanzate o le vere troie. Allo stesso modo il coefficiente di puttanaggine è determinante per il posizionamento sull’asse X spostandolo da un parte all’altra a seconda che sia più vicino allo 0 o a 1 (rispettivamente a “la dà” e “non la dà”).

Uno sguardo a casa nostra

La donna italiana

La donna italiana è un animale che odia la solitudine, forse ancora diù pi del maschio, ma secondo me per ben altri motivi. Ha un sacco di amiche avendone in realtà neanche una. Perché? Perché non conosco nessun altro tipo di donna talmente portata al pettegolezzo.

La scena del:
Sai – la X mi è veramente MOOOOLTO amica, le voglio un sacco di bene, ma hai notato che razza di pantaloni portava ieri sera???? Voglio dire – con il fisico che si trova – non mi sembrava proprio il caso!
per poi dire il girono dopo alla X:
La Y è proprio una gran amica – sai! Le si può chiedere qualunque cosa, ti dice sempre quello che pensa. E’ così che dev’essere una VERA amica, non credi? Ieri per esempio mi ha detto che trovava orribili i tuoi pantaloni dell’altra sera. Fa sempre bene la critica, non sei d’accordo? Anche se secondo ME quei pantaloni ti stavano veramente benissimo.

l’ho vissuta con delle donne diversissime sia di status sociale sia di età. Cioè, in parole povere, la donna italiana soffre moltissimo la concorrenza delle altre femmine. Ha sempre bisogno di stare in mezzo all’attrazione. Accettare che ci sia un’altra, che le ruba il posto da primadonna, guai in vista!!!! Se poi subentra magari anche un maschio, probabile conquista per più di una, allora sì che ha inizio un vero e proprio spettacolo. E l’amica del cuore di ieri diventa l’ignorante più schifosa mai conosciuta il giorno dopo. (Qui mi permetto di aprire una parentesi: gli italiani per il mio gusto hanno un concetto dell’amicizia MOOOOLTO largo. Non consoco quasi nessuno che abbia dei semplici “conoscenti”, tutti hanno sempre un sacco di “amici”. Sarò un inguaribile pedante, ma per me il discorso cambia – ho un sacco di conoscenti, ma pocchissimi amici).

Ma quello che mi affascina di più nella donna italiana è il suo palese essere TROIA. Nel vero senso della parola. Fa pompini a tutto spiano ma ancora “vergine”. Stesso discorso vale per i rapporti anali. Basta non dare MAI via la passera, e la coscenza è a posto. Se la tira in una maniera che veramente invidio. Ma il bello è che non lo fa perché convinta di avere qualcosa di molto particolare tra le gambe! Lo fa solo ed esclusivamente perché non si da via GRATIS! Ci vuole il tornaconto! Se il maschio italiano è immaturo e insicuro, la donna italiana è matura da far paura già a 15 anni e di insicuro non ha proprio niente. E’ convintissima di meritarsi la resa totale da parte del maschio. Deve strisciare, svenarsi, ridurrsi ad uno straccio – allora forse – FORSE – gliela fa annusare. Per dargliela ci vuole, non dico la promessa del matrimonio, ma poco ci manca. Darla via per il puro piacere di darla via, ne ho conosciute pochissime. Una volta acchiappato uno (che però bisogna ancora portare d’avanti all’altare – ed è LI’ dove vogliono arrivare), la donna italiana ha una capacità impressionante di far sentire il proprio maschio un vero DIO. Nessuno scopa come lui, nessuno l’ha mai fatta contenta come lui, con nessuno prima avrebbe MAI fatto un figlio ….. E se non accontentata soffre, soffre come nessun’altra donna sa soffrire.

Poi un’altra cosa strana è che al, contrario del maschio italiano, è sempre “fidanzata”. Basta un collega d’ufficio che la porta fuori o a mangiare più di due volte e guarda caso – fidanzata! Se lo è veramente invece e le cose magari non vanno come pensa che debbano andare, allora non ha le palle per dire “guarda, forse meglio lasciar stare”. No! Prima ci si guarda intorno, si tasta il terreno. Finché non c’è nessuno che potrebbe prendere il posto dell’attuale malcapitato, lo si fa andar bene lo stesso. Se invece si scopre qualcuno che probabilmente offre qualcosina di pi diù lui, allora neanche a quel punto si decide. Chi è così stupido da comprare un cavallo senza guardargli la dentatura? Allora mentre ancora si sta belli “fidanzati” ci si fa intanto corteggiare e solo quando quell’altro – nuovo – non ce la fa più perché gli si sfonda la lampo dei pantaloni, la donna italiana decide. “Grazie e tante belle cose” al primo e “mio dio, nessuno ha mai saputo soddisfarmi come te” al nuovo arrivato, e il gioco continua.

In altre parole e cercando di fare un riassunto – la donna italiana per me non esiste da SOLA. Esiste solo ed esclusivamente in funzione di qualcos’altro. E’ un’ottima figlia, un’ottima fidanzata, un’ottima moglie, un’ottima madre (almeno lo crede), ma con se stessa non sa proprio che farsene.

La donna italiana vista dall’estero

E’ decisamente impagabile come amica. I suoi consigli ti facilitano la vita in una maniera assolutamente NON indifferente. Diciamo se dovevi andare ad un colloquio per un lavoro PRIMA di aver avuto una amica italiana, allora ci vai vestita e pettinata per benino. E forse il posto ce l’avrai. Se invece hai la fortuna di poterti appoggiare al consiglio di una tua amica italiana, allora come prima cosa la scelta del “look” diventa già una cosa MOOOLTO più impegnativa. La scollatura dev’essere quella giusta, la lunghezza della gonna assume un significato notevole e i capelli assolutamente sciolti (nella versione prima – dimenticavo – senza ombra di dubbio – raccolti!). Per poi passare al coordinamento dei movimenti durante il colloquio. Questa è la parte più difficile – qui riconosci la VERA amica. Te la insegna. Il risultato? Il posto al 99% p tuo. L’ 1% rimanente è che il datore di lavoro sia gay. Ma anche per quanto riguarda il sesso – ne hai da imparare da una italiana!

Far sentire al proprio uomo che ti soddisfa, che vorresti che non finisse mai, che lo ami, prima sembrava una cosa che si dice tanto per dire, lo fanno LORO, le italiane, perché non sanno come tenersi l’uomo altrimenti, no? Poi invece, visto che una tua amica, quella che stimi veramente, lo fa anche lei, ci provi anche tu. Certo, TU però (come la tua amica del resto) dici solo quello che senti VERAMENTE. Ci provi la prima volta, niente. come se ti avessero tolto le corde vocali, lo senti come urla dentro di te, ma figurati se viene fuori! La prossima volta invece ci riprovi, convinta che stavolta funzionerà. Forse, se sei fortunata, qualche mormorio si sente. Ma poi, quando finalmente ci riesci, quando lo dici e te lo senti dire, questo fottutissimo “Ti Amo”, un orgasmo non è assolutamente niente in confronto.

Il rapporto uomo italiano – donna italiana visto dall’estero

L’uomo italiano, quello che è sempre un po’ imbecille e ha solo una cosa in testa, ma ne è cosciente, è il massimo che una donna possa desiderare. Con lui la convivenza (da amici o da amanti) diventa più una “amichevole” piuttosto che la “finale del mondiale Italia-Germania”. Il voler aver ragione con lui diventa una cosa di cui alle volte ci si può anche dimenticare. Il fatto di provare “piacere” nel prendersi cura di lui, è una cosa che hai sempre considerato da “donna d’altri tempi” – povere disgraziate, che non hanno saputo realizzarsi in altro modo – diventa una cosa del tutto naturale ed altamente soddisfacente. La motivazione dell’andare a vivere insieme d’un tratto non è più un “risparmiamo sulle spese”, ma una voglia profonda di avere l’altro vicino, semplicemente per nient’altro che per il puro piacere. Il mettersi qualche sera la minigonna, i tacchi alti, calze, reggicalze e reggiseno a balconcino non è più una cosa che fanno solo le “menomate di cervello, buone solo a fare le troie e madri”, bensì un divertente gioco fatto in due. Nel sesso il prendere l’iniziativa non è più il “guarda che so bene cosa voglio”, ma il semplice “voler soddisfare l’altro”. D’un tratto ti trovi di fronte un uomo a cui non devi più far capire COSA ti piace, perché lui ha in mente una cosa sola da quando è bambino: la passera. E la adora così tanto che ha sempre voluto sapere TUTTO su quella cosa meravigliosa. E questo perché? Perché ADORA LA DONNA.

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